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La Pista 500

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La Pista 500

Dalle auto ai fiori

Al Lingotto di Torino sono state inaugurate Casa 500 e La Pista 500, un museo dedicato alla storica automobile Fiat ed una pista per auto elettriche, biciclette e monopattini

Dove una volta ci fu una delle prime catene di montaggio della storia dell’industria manifatturiera italiana oggi ci sono i fiori e le api. È una bellissima immagine quella che accoglie i visitatori all’arrivo sulla Pista500, ridisegnata in questo ambizioso progetto, un po’ high-line di Chelsea a New York, da Cristiana Ruspa, paesaggista allieva di Paolo Pejrone.

Metri e metri lineari di piante e fiori. Più di 40mila, appartenenti a 300 specie e varietà, per il giardino che nasce oggi sull'iconica pista, un vero polmone verde pensile a picco sulla città di Torino. Visionario e romantico, per un luogo, il Lingotto, che nel 1923 il Senatore Agnelli inaugurava davanti al Re Vittorio Emanuele III, e che sarebbe divenuto simbolo di potere industriale e politico: un luogo che oggi (e non è dato a tutti) riceve un tocco di nuova vita. Ancora più simbolico ora, in un momento in cui l’automotive si interroga sul proprio futuro, tra impatti ridotti e sfida al fossile.

Sul tetto di questa Torino assolata, questo parco sospeso permette una inedita vista a 360 gradi della città, che ne esalta il profilo tra montagne, colline verdi, architettura antiche e guglie, così come palazzi popolari e scempi urbanistici di una città dai nervi operai, con le sue zone di degrado che andrebbero accudite con amore.

Ecco perché Pista500 Casa500 non sembrano solo una eccellente operazione sulla memoria storica di un cronotopo cittadino e di un’icona dello stile italiano, ma anche un esercizio filosofico di riflessione su cosa Torino è stata (il Lingotto dei nostri padri), su cosa è oggi (quella che si vede dalla Pista) e su cosa vorrà essere domani.

«Il Lingotto riafferma la sua originale vocazione a innovare e stupire, e diventa il simbolo di una città impegnata a costruire un futuro sostenibile», dice John Elkann. «Questa è la Torino a cui sono legato, la città in cui ho deciso di vivere con la mia famiglia, e quella che spero le prossime generazioni possano conoscere e apprezzare».

Gli fa eco la sorella Ginevra, presidente della Pinacoteca Agnelli: «Il Lingotto è un luogo magico, iconico, simbolo dell'industrializzazione italiana, che ha saputo trasformarsi nel tempo per rispondere a nuove necessità». Il presidente di Stellantis ribadisce poi gli investimenti del gruppo nel comparto elettrico a sostegno della carbon neutrality: 30 miliardi di euro nei prossimi 5 anni. «Il viaggio della 500 continua ancora oggi, da Torino, dove viene prodotto il modello full-electric, nel nostro stabilimento di Mirafiori, a pochi chilometri da qui. Stellantis ha investito 2 miliardi di euro a Mirafiori per produrre auto full-electric e ibride e realizzare progetti innovativi come ad esempio l'infrastruttura di ricarica smart-grid: un chiaro e importante segnale di fiducia non solo per le donne e uomini che ci lavorano, ma per l'intero distretto automobilistico della città».

Nella speranza che questi piani di espansione si avverino, è stato bello salire sulla Pista, immersi nel verde e nel sole, e vedere la città, immaginando che questo luogo oggi di arte, natura e bellezza possa in qualche modo illuminare la strada futura di questa città oggi così irrequieta.

La Pista 500

Redazione, 24 settembre 2021 | © Riproduzione riservata

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