Cecchini e Ceccobelli a Palazzo Collicola

L'istituzione spoletina presenta anche un percorso espositivo radicalmente ripensato

La facciata di Palazzo Collicola a Spoleto
Stefano Miliani |  | Spoleto (Pg)

Svelando nuove sculture di Loris Cecchini, sculture dalle forme organiche in metallo riflettente che si adeguano ai luoghi in cui l’artista le colloca, e svelando un ciclo di opere in marmo e pietra di Bruno Ceccobelli, il 29 giugno Palazzo Collicola - Arti Visive apre il doppio appuntamento espositivo in concomitanza del sessantaduesimo Festival dei Due Mondi di Spoleto. Gli interventi di Cecchini e Ceccobelli, precisa il neodirettore di Palazzo Collicola Marco Tonelli, resteranno nell’edificio fino alla fine di settembre.

«Cecchini propone sculture modulari che adatta alla base esterna davanti al palazzo in piazza e sospende altre sculture nella sala affrescata del barocchetto spoletino, facendo interagire i motivi floreali di inizio ’700 al piano nobile della galleria con motivi floreali della sua opera», spiega Tonelli. Titolo dell’intervento del cinquantenne artista toscano, una delle punte di
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