Caschi blu della cultura, pronti a partire i primi esperti

In 31 hanno completato nei giorni scorsi il periodo formativo: tra di loro storici dell'arte, archeologi, architetti e restauratori

Stefano Luppi |

Roma. Roma. Sono una sessantina gli esperti civili e militari che possono fregiarsi per primi del titolo di «Casco blu della cultura», 31 di loro hanno già completato, nei giorni scorsi a Roma, il corso formativo e teoricamente possono partire per i luoghi del mondo dove ci sono emergenze legate al patrimonio culturale.

I nomi di questi primi 31 caschi blu della cultura, chiara derivazione dai Caschi blu delle Nazioni Unite nati nel 1945 e vincitori nel 1988 del Nobel per la pace, non sono stati resi noti dal Mibact per motivi di sicurezza, ma tra loro ci sono storici dell'arte, architetti, archeologi e restauratori oltre ad alcuni carabinieri Tpc: tutti sono volontari in questo servizio e non riceveranno aumenti di stipendio nel caso dei dipendenti pubblici.
Il loro percorso formativo ha previsto dopo la selezione visite mediche, quattro giorni di corso di addestramento a Livorno, un altro corso teorico
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