Camminata di lettura

Lucio Pozzi |

Sandra Binion (nata a Chicago nel 1949, dove tuttora lavora), opera su molti registri ma il motivo che più accompagna la sua arte è l’osservazione della natura. Basta un seme o l’ombra di una radice per ispirarle un acquerello o una fotografia. Le varie operazioni che sono generate dalla sua versatilità non sono mai atteggiate a dimostrare alcunché o a seguire questa o quell’altra tendenza o teoria. Nascono spontanee dalla sensibilità acuta con la quale recepisce il mondo.
L’artista cammina e guarda. Una foglia su un marciapiede di Chicago, un intrico di alberi in un bosco della Toscana le suggeriscono innumerevoli dispense dal dover classificare o insegnare. Da questo suo atteggiamento per metà attonito, per metà preciso come l’occhio di un microscopio, nasce un’arte variegata che dall’effimero si proietta in un flusso esistenziale senza conclusione.
Arte come questa è un buon antidoto
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

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