Camera Picta libanese

Silvano Manganaro |  | Roma

La Fondazione VOLUME! cambia pelle ancora una volta e trasforma i propri spazi in una sorta di grande deposito, un labirinto fatto di trenta casse da imballaggio dipinte capaci di trasformare gli ambienti di via san Francesco di Sales in uno storage reale e, allo stesso tempo, immaginario. L’effetto è quello di una «camera picta», con le riproduzioni di ritratti, paesaggi o composizioni astratte realizzate da artisti mediorientali nati tra il 1883 e il 1951.

Il fatto che l’installazione (visitabile fino al 21 aprile) sia il frutto dell’immaginazione di Walid Raad (1967), artista libanese tra le personalità artistiche più interessanti a livello internazionale, ci costringe però a guardare oltre la superficie pittorica, dentro le casse e anche più in là. Il progetto, curato da Claudia Gioia, ha come titolo «Yet Another Letter to the Reader», e prosegue la riflessione di Raad avviata nel 2015
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