Arte etnografica: le follie non sono un riferimento

Le tre aste autunnali di Christie’s e Sotheby’s totalizzano oltre 13 milioni

Appoggiapiedi maori venduto da Christie’s a 730mila euro. © 2020 Christie’s Images Ltd
Antonio Aimi |

Parigi. Il fatturato complessivo delle tre aste Christie’s e Sotheby’s di arte extraeuropea che si sono tenute a Parigi negli ultimi tre mesi dell’anno è stato di 13.114.438 euro. Questa cifra è il risultato della vendita di 100 opere su un totale di 154 (tutti i dati sul complesso delle vendite che si presentano in questo articolo sono stati calcolati da chi scrive a partire dai dati forniti dalle case d’asta). A un primo colpo d’occhio, il risultato sembra in linea con le più generali tendenze del mercato, dato che nella prima metà dell’anno le stesse case d’asta con sei vendite hanno fatturato 24.461.790 euro, riproponendo, grosso modo, la situazione del periodo 2017-19.

Tuttavia, come qui si osserva da tempo, questi confronti vanno presi con le pinze, perché rispecchiano universi non omogenei e molto diversi. Infatti, mentre il valore medio di un pezzo venduto nelle aste dei primi sei
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