Appello alla Corte Costituzionale contro la privatizzazione e lo sfruttamento delle Alpi Apuane

L'ennesima denuncia di Settis, Camilleri, Italia Nostra, Legambiente e Arci mira a fermare la distruzione delle montagne causata dalle cave di Carrara

L'appello chiede di salvare le Alpi Apuane, i marmi e i tritoni
Tina Lepri |

Massa Carrara. «Scavare senza sosta la montagna, le cavi di Massa Carrara, come se fosse un panetto di burro è più che stupido. Presto un vento del nord si infilerà laddove prima la montagna faceva barriera e congelerà tutto e tutti, anche quelli che con la pancia piena guardavano gli altri mangiare». È il messaggio dell’attore Mario Perrotta, vincitore del premio Ubu 2015 (miglior progetto artistico con «Ligabue arte marginalità e follia») che firma con Salvatore Settis, Andrea Camilleri, l’ex presidente della Corte Costituzionale Paolo Maddalena e decine di  intellettuali e scrittori, l’ennesimo appello diretto soprattutto alla Corte Costituzionale «in difesa delle Alpi Apuane e contro la privatizzazione voluta dalle aziende delle cave».  L’appello degli intellettuali serve a chiedere alla Corte di «riconoscere la nullità della pretesa di privata proprietà sui cosiddetti “beni
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata Cave di marmo nelle Alpi Apuane
Altri articoli di Tina Lepri