Analitico relativista

30 lavori di Wolfram Ullrich al Museo Marca di Catanzaro

I dipinti di Wolfram Ullrich appaiono come sculture da parete
Guglielmo Gigliotti |  | Catanzaro

Wolfram Ullrich (Würzburg, 1961) è al Marca dal 1 dicembre al 27 gennaio. Al Museo diretto da Rocco Guglielmo giungono 30 lavori dell’ultimo trentennio, in una mostra curata da Alberto Zanchetta e intitolata «Coordinate e convergenze». Quasi tutte realizzate nei colori puri cari a Mondrian, punto di riferimento stabile per Ullrich, le opere appaiono come sculture da parete.

Piegando la geometria più severa a sorprendenti paradossi percettivi, Ullrich allestisce congegni fondati sull’inganno ottico: composizioni murali a base di acciaio tinteggiate ad acrilico, all’apparenza sviluppate in profondità, rivelano, a un esame più attento, la loro costituzione di pochi centimetri. Il pittore illustra l’ambiguità illusoria delle apparenze, e la loro dipendenza dal punto di vista del fruitore. Le opere mutano infatti il loro impatto in relazione alla dinamica degli spostamenti nello spazio.

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