A Brera studenti-curatori tra vero e falso

Un progetto espositivo a cura del biennio specialistico Visual Cultures

Un’opera di Francesco Arena esposta nell’Accademia di Brera
Federico Florian |  | Milano

Dall’11 luglio al 3 agosto l’Accademia di Belle Arti di Brera ospita «A Story That Was(n’t)», il progetto espositivo a cura degli studenti del biennio specialistico Visual Cultures e pratiche curatoriali. Otto gli artisti in mostra, i cui lavori, esposti nel Salone Napoleonico e nella galleria sotterranea della Gipsoteca, esplorano il rapporto tra vero e falso.

«A Story That Was(n’t) racconta di tutte quelle storie che non sono state, ma avrebbero potuto essere», i curatori affermano nel testo che illustra il progetto. E lo fa sottolineando l’intima relazione che da sempre l’arte intrattiene con la finzione: dall’illusione prospettica alla manipolazione della rappresentazione del reale, l’arte «utilizza il falso per smascherare il vero e allo stesso tempo per comprendere e meglio analizzare la realtà».

Spunto e principio della mostra è la storia degli Umiliati, ordine religioso
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

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