Giovanni Termini, «da quale pulpito», 2021. Cortesia di ME Vannucci artecontemporanea, Pistoia. Foto Michele Sereni, Pesaro

Image

Giovanni Termini, «da quale pulpito», 2021. Cortesia di ME Vannucci artecontemporanea, Pistoia. Foto Michele Sereni, Pesaro

Termini in cantiere

A Pistoia il Museo del Novecento e del Contemporaneo Palazzo Fabroni dedica una mostra a Giovanni Termini a cura di Marco Bazzini

Parte di un ciclo di iniziative rivolte alla generazione di artisti nati negli anni Settanta, dal 3 ottobre al 28 novembre il Museo del Novecento e del Contemporaneo Palazzo Fabroni dedica una mostra a Giovanni Termini a cura di Marco Bazzini.

Al centro della ricerca di Termini sono i cantieri, e luoghi di costruzione e distruzione, densi di una simbologia di lunga tradizione, luogo fisico ma anche mentale. I suoi lavori, concepiti assemblando tubi di impalcature, ferri zincati, fasce in nylon e che modificano anche gli ambienti in cui sono collocati, recano echi del costruttivismo russo, ma anche dei futuristi e perfino, nota Bruno Corà, delle esperienze assemblative di Picasso, di Schwitters, Rauschenberg o Kounellis.

La mostra, realizzata con il sostegno e la collaborazione del Comune di Pistoia - Palazzo Fabroni e il contributo di Chianti Banca, segue lo sviluppo del percorso espressivo di Termini nel corso di circa un ventennio fin all’oggi, con alcuni lavori pensati proprio per l’architettura e gli spazi di Palazzo Fabroni. Il titolo «Da quale pulpito» (catalogo Gli Ori), rimanda a quello medievale di Giovanni Pisano, conservato nell’antistante Pieve di Sant’Andrea, capolavoro della cultura gotica in Italia, e quindi all’idea di un dialogo più diretto, di una forma di comunicazione ben diversa dalla smaterializzazione contemporanea.

Un’interrogazione, a partire da una forma come quella del pulpito, su che cosa significhi «fare» scultura, oggi in una città quale Pistoia (patria, peraltro, di Marino Marini), la cui fisionomia è da secoli così fortemente legata a quel tipo di espressione artistica.

Giovanni Termini, «da quale pulpito», 2021. Cortesia di ME Vannucci artecontemporanea, Pistoia. Foto Michele Sereni, Pesaro

Laura Lombardi, 02 ottobre 2021 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

A Firenze, nel Museo del Novecento e nel Museo degli Innocenti, sculture, installazioni e disegni dell’artista francese

Intanto nel museo di arti decorative riaprono due sale con un nuovo allestimento, rispettivamente dedicate all’arte islamica e alle maioliche

La 31ma edizione della manifestazione che riflette in chiave contemporanea sulla produzione secolare della manifattura toscana

La tavola, dipinta per l’altare del capolavoro di Michelozzo annesso alla Santissima Annunziata e oggi conservata alla National Gallery di Londra, è stata riprodotta su carta-cotone. Architettura e arredi dell’Oratorio sono stati oggetto di un restauro complessivo sostenuto dalla Famiglia Pucci e dai Friends of Florence

Termini in cantiere | Laura Lombardi

Termini in cantiere | Laura Lombardi