Vincenzo Cabianca, «Donne a Montemurlo» (particolare)

Image

Vincenzo Cabianca, «Donne a Montemurlo» (particolare)

Rivoluzionari del cavalletto

Macchiaioli, pittori ribelli ma dediti alla pittura en plein air, esposti al Forte di Bard

Macchiaioli erano pittori ribelli, ispirati ai grandi ideali risorgimentali, muniti di cavalletto e dediti alla pittura en plein air. Molti erano reduci, avevano combattuto nelle guerre di indipendenza e illustrato, senza retorica, le vicende sui campi di battaglia e la vita di chi era rimasto a casa. Le loro rapide pennellate stese dal vero senza contorni furono una rivoluzione capace di stravolgere la rappresentazione della realtà e di anticipare, per molti aspetti, l’Impressionismo francese.

La storia del più grande movimento pittorico dell’Ottocento italiano rivie nella mostra «I macchiaioli. Una rivoluzione en plein air», al Forte di Bard fino al 27 giugno. Curata da Simona Bartolena, presenta un’ottantina di dipinti che spaziano dallo stile purista di Silvestro Lega alle espressioni più mature di Telemaco Signorini, partendo da due vedute en plein air di Serafino De Tivoli, precursore della pittura di macchia.

Ci sono tele con soggetti militari, come «Lettera al campo» di Giovanni Fattori. Un soldato legge una lettera disteso sul prato davanti alle tende e a due cavalli. Nessuna enfasi, nessun dramma. La rapidità di esecuzione, le contrapposizioni cromatiche e la luce rarefatta restituiscono un’atmosfera reale, di pausa, di attesa.

La maggior parte delle opere in mostra sono interni, paesaggi, scene di vita quotidiana. Spesso si ha la sensazione del déjà-vù, come nello scorcio marino di Raffaello Sernesi dove la luce abbagliante e diffusa evoca la canicola di un pomeriggio estivo in cui il cielo si confonde col mare. Di grande intensità l’abbraccio nelle «Donne a Montemurlo». È reso da Vincenzo Cabianca con piccole torsioni di colore, bianche e nere, che sembrano stringere persino la tela. Scelto come copertina del catalogo Skira, diventa un monito di speranza per la fine della pandemia.

Vincenzo Cabianca, «Donne a Montemurlo» (particolare)

Jenny Dogliani, 01 febbraio 2021 | © Riproduzione riservata

Articoli precedenti

Un viaggio tra i Padiglioni Nazionali ai Giardini alla ricerca dei processi alla base di una vera de-colonizzazione 

Un viaggio alla scoperta dei Padiglioni nazionali e degli eventi più attesi in laguna

Alle Procuratie Vecchie i lavori dell’artista americano ripercorrono le tappe della sua carriera

Rivoluzionari del cavalletto | Jenny Dogliani

Rivoluzionari del cavalletto | Jenny Dogliani