«Paloma» (1952), litografia di Pablo Picasso (particolare)

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«Paloma» (1952), litografia di Pablo Picasso (particolare)

Picasso grafico e metamorfico

Alla Gnam di Roma 300 opere grafiche provenienti dal Museo Casa Natal Picasso di Malaga

Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, una mostra aperta dal 28 giugno al 5 novembre illustra la vitalità proteiforme del genio picassiano, dispiegato in 300 opere grafiche provenienti dal Museo Casa Natal Picasso di Malaga. Curata da Fernando Castro Flórez, con il titolo «Picasso metamorfico» vengono presentate opere dal 1905 al 1970, quindi a tre anni dalla morte. La mostra celebra infatti tanto i cinquant’anni della morte dello spagnolo, quanto i settanta della grande mostra (la prima in Italia) che gli dedicò la stessa Galleria Nazionale, diretta da Palma Bucarelli.

In mostra, quindi, anche documentazione di quel grande evento culturale, dai risvolti politici: fu voluta dal Pci, essendo Picasso dello stesso credo. Nell’attuale mostra, acqueforti, litografie, disegni e illustrazioni rappresentano, dell’avventura picassiana nella forma, un microcosmo fondato sul nitore della linea che, libera ma sicura, campisce lo spazio creando mondi. Molte le teste di donna, quando frontali, con occhi sgranati, quando di profilo.

Tra i soggetti preferiti, quelli tratti dal mito: Aracne, Andromeda, Ercole, Euridice e Orfeo. Frequenti anche le messe in scena di artisti nello studio, o di nudi femminili distesi, ma anche i ritratti degli scrittori più amati, da Gongora a Balzac. E poi le nature morte o le illustrazioni, tra cui quelle a tratti rossi per Le chant des morts di Pierre Reverdy. Metamorfico Pablo Picasso lo fu davvero, nelle sue evoluzioni stilistiche che comprendono, nello stesso arco di tempo, immagini d’essenza naturalistica, scomposizioni di memoria cubista, fantasmagorie d’ispirazione surrealista e trasfigurazioni semiastratte.
 

«Paloma» (1952), litografia di Pablo Picasso (particolare)

Guglielmo Gigliotti, 26 giugno 2023 | © Riproduzione riservata

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Picasso grafico e metamorfico | Guglielmo Gigliotti

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