Henry Moore nel suo studio con un cranio d’elefante Foto Erroll Jackson © The Henry Moore Foundation

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Henry Moore nel suo studio con un cranio d’elefante Foto Erroll Jackson © The Henry Moore Foundation

Moore tra figura umana e paesaggio

Il ritorno dello scultore britannico nella culla del «primato del disegno»

L'appuntamento col ciclo di mostre dedicate al «Disegno dello scultore», ideato da Sergio Risaliti al Museo Novecento a Firenze, grazie alla collaborazione con la Henry Moore Foundation riporta in città Henry Moore, protagonista nel 1972 di una memorabile mostra a Forte Belvedere a cura di Giovanni Carandente (e un’altra nella Sala d’arme di Palazzo Vecchio nel 1987).

Visibile fino al 30 maggio, curata da Risaliti con Sebastiano Barassi, head of Henry Moore Collections and Exhibitions, la mostra offre circa settanta disegni dell’artista, insieme a grafiche e sculture, con una selezione inedita, tesa a cogliere un aspetto meno noto dell’arte di Moore, focalizzato sul rapporto tra la figura umana e il paesaggio.

Moore disegna monoliti, ciottoli, tronchi, radici ma anche animali o teschi, oltre alle sue stesse mani, strumento dell’attività artistica ma anche veicolo delle emozioni e della percezione di forma come sensazione interiore. L’osservazione della natura non solo permette di conservare la freschezza della visione, ma di cogliere la forza strutturale che soggiace alle diverse conformazioni del paesaggio, per arrivare alla rappresentazione della forma primordiale.

Riproporre quest’aspetto della lezione di Moore è significativo nella culla del «primato del disegno» e di una tradizione artistica con la quale l’artista, giunto a Firenze nel 1925 grazie a una borsa di studio messa a disposizione dal Royal College of Art, ha sempre amato confrontarsi, oltre a quella del «primitivismo» e delle tendenze extraeuropee. La mostra si completa di alcune sculture di piccolo formato, come il cranio di elefante, proveniente dallo studio dell’artista, che si riferisce ai molti studi da più punti di vista, forse sulla scia di quelli picassiani intorno alla figura del toro. Varie sculture provengono da raccolte private fiorentine e non solo, ribadendo il legame col collezionismo nel territorio.

Henry Moore nel suo studio con un cranio d’elefante Foto Erroll Jackson © The Henry Moore Foundation

Laura Lombardi, 12 febbraio 2021 | © Riproduzione riservata

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Moore tra figura umana e paesaggio | Laura Lombardi

Moore tra figura umana e paesaggio | Laura Lombardi