Robert Wilson «Lady Gaga Mademoiselle Caroline Rivière (d'après Jean-Auguste-Dominique Ingres)» 2013

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Robert Wilson «Lady Gaga Mademoiselle Caroline Rivière (d'après Jean-Auguste-Dominique Ingres)» 2013

Le loro passioni e ossessioni

Nel segno di Hugo «i violon d’Ingres» di celebri artisti e intellettuali

Ultimo lascito della buona quanto contestata direzione dell’Accademia di Francia di Muriel Mayette-Holtz, aspettando che la Francia decida chi ne prenderà le redini per i prossimi tre anni, «Le Violon d’Ingres», dal 2 novembre al 3 febbraio, rende omaggio a quel crocevia di arte e cultura che Villa Medici ha rappresentato nella sua lunga storia, con l’intento di coniugarlo alla maniera contemporanea presentando pratiche trasversali e semisconosciute di artisti e intellettuali di tutti i generi e tempi.

La mostra nasce da un dialogo tra Chiara Parisi, la curatrice, e l’artista Christian Boltanski. Tutto ruota intorno alla figura di Victor Hugo, non soltanto uno dei più importanti scrittori francesi dell’Ottocento ma anche un disegnatore autodidatta e sperimentale, che oltre ai mezzi tradizionali usò anche caffè, sangue, carbone, e persino fiammiferi e piume come pennelli.

In mostra arriva una scelta di suoi disegni, fonte di ispirazione di artisti contemporanei, accompagnati dai «violon d’Ingres», ovvero le passioni nascoste e le ossessioni di grandi personalità come Apollinaire, Artaud, Beckett, Cocteau, Eizenstein, Fellini, Genet, Guitry, Kafka, Klossowski, Carlo Levi, Magritte, Nelson Mandela, Louise Michel, Pasolini, Schönberg e dei contemporanei Etel Adnan, Chantal Akerman, Chris Kraus, Pierre Guyotat, Kiarostami, Lynch, Patti Smith, Bob Wilson e lo stesso Boltanski.

E ovviamente Ingres, direttore di Villa Medici dal 1835 al 1841, che affiancò alla pittura la sua passione per la musica, da cui il titolo della mostra, divenuta un’espressione idiomatica francese (oltre a essere una notissima fotografia di Man Ray del 1924 della cantante Kiki de Montparnasse). Espressione che significa appunto coltivare passioni a lato della propria professione ufficiale. Vedremo quindi opere inaspettate che ridisegnano personalità conosciute in ben altre discipline e creazioni. Catalogo Electa-Mondadori.

Robert Wilson «Lady Gaga Mademoiselle Caroline Rivière (d'après Jean-Auguste-Dominique Ingres)» 2013

Federico Castelli Gattinara, 31 ottobre 2018 | © Riproduzione riservata

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