«Cornate d’Adda» (1994), di Francesco Radino. © MuFoCo

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«Cornate d’Adda» (1994), di Francesco Radino. © MuFoCo

Jodice, Cresci, Radino, Alinari: la programmazione dentro e fuori il MuFoCo

Un’estate densa di eventi per il Museo di Cinisello Balsamo

Da qui alla fine dell’estate il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (Milano) propone una ricca programmazione di mostre, workshop con gli artisti, visite guidate, laboratori e presentazioni di libri che, rivolgendosi ad un pubblico eterogeneo, mira a ridurre la distanza fra autori e fruitori di fotografia e a rappresentare i molti modi in cui la società di oggi parla di questa arte.

Il primo appuntamento è stato lunedì 22 maggio con il workshop «West, storia di un progetto» incentrato sull’omonimo lavoro di Francesco Jodice (Napoli, 1967) che racconta in 26 immagini l’ascesa e il declino dell’Occidente, dalla corsa all’oro americana al fallimento di Lehman Brothers del 2008, simbolo della crisi di un modello economico e culturale. In tre lunghi viaggi compiuti fra il 2014 e il 2022 in California, Nevada, Utah, Wyoming, Arizona, Colorado, New Mexico, Nebraska e Texas, il fotografo restituisce la specificità geologica di quegli Stati in cui si consumò la febbre dell’oro e da cui oggi riemergono i ruderi archeologici di quella stagione (miniere, ghost town, infrastrutture abbandonate).

Durante il workshop pomeridiano, realizzato come l’intero progetto «West» con il sostegno dell’Italian Council, Jodice ha condiviso con oltre 80 studenti delle Accademie tutte le fasi di cui si compone il progetto. Dalla ricerca dei riferimenti teorici e politici alla preparazione dei viaggi, dalla realizzazione delle immagini alla selezione e produzione delle opere. L’incontro si è arricchito di una discussione con il curatore Matteo Balduzzi e di una visita alle opere originali che sono entrate a far parte della collezione del Museo.

Da questa collezione che oggi conta due milioni di fotografie, «aggregata intorno al nucleo iniziale di “Archivio dello spazio”, un progetto importante della provincia di Milano commissionato dal 1987 al 1997 a circa 60 fotografi italiani di paesaggio che hanno documentato e letto i beni ambientali e architettonici dei 187 Comuni che componevano all’epoca la Provincia di Milano», ricorda la Direttrice Generale del Museo Gabriella Guerci, saranno date in prestito al MaXXI di Roma venti opere di Mario Cresci (Chiavari, 1942) per la mostra «Un esorcismo del tempo»,che dal 31 maggio al primo ottobre racconta la ricerca del fotografo nei vent’anni di attività in Basilicata, fra gli anni ’60 e gli anni ’80.

È ancora il patrimonio fotografico del MuFoCo, insieme a quello Alinari, a dare corpo alla mostra «L’Italia è un desiderio. Fotografie, Paesaggi e Visioni (1842-2022). Le collezioni Alinari e MuFoCo»,in programma dal primo giugno al 3 settembre alle Scuderie del Quirinale. «Volevamo realizzare questa importante operazione di valorizzazione delle nostre collezioni in un luogo-simbolo del paesaggio italiano come Roma e in una sede centrale e neutra rispetto alle città di provenienza delle collezioni (Milano e Firenze)» afferma Gabriella Guerci. «La mostra ha volutamente un carattere istituzionale ma è al tempo stesso divulgativa, offrendo al grande pubblico un’occasione più unica che rara di vedere raccolte in una sola sede tante immagini così prestigiose ed autoriali».

Seicento opere fra negativi originali, autocromie, stampe vintage e fine art anche di grande formato danno conto della varietà di tecniche e di sguardi che nel corso di quasi due secoli hanno interessato ed interrogato il paesaggio italiano. «Palestra di gusto e di sperimentazione artistica e fotografica molto importante a partire dal Grand Tour con il sogno del Bel Paese», continua la direttrice, «e poi soggetto dominante della fotografia contemporanea, se si pensa a “Viaggio in Italia” (1984) di Luigi Ghirri, il cui fondo è conservato per intero al Museo, che ha dato avvio alla “scuola” italiana da cui sono nati i grandi maestri», il paesaggio è qui rappresentato in tutta la sua bellezza e contraddizione. Espressione non solo della perfetta (ma forse ormai passata?) coincidenza fra natura e cultura, infatti, ma anche delle trasformazioni violente apportate dalla contemporaneità che impongono sempre nuove definizioni dell’identità nazionale.
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Il tema dell’identità è affrontato anche in chiave personale in 20.12.53-10.08.04, il libro di Moira Ricci (Orbetello, Grosseto, 1977), per le Edizioni Corraini, che sarà presentato al MuFoCo il 17 giugno dall’artista, la curatrice del volume Roberta Valtorta, il critico e storico della letteratura Andrea Cortellessa e la curatrice Martina Angelotti della Fondazione Ratti.

Nel corso di dieci anni, Ricci ha selezionato dagli album di famiglia 50 fotografie che ritraggono la madre scomparsa (le cui date di nascita e morte danno il titolo al lavoro) e attraverso un uso precoce di Photoshop vi ha inserito la propria immagine, come a volersi riappropriare della figura materna e vincere la nostalgia condividendo il tempo e lo spazio immortalati dagli scatti fotografici. «I suoi occhi sono sempre rivolti verso la madre, quasi a volerla proteggere e metterla in guardia rispetto al suo destino», sottolinea Guerci, che grazie al finanziamento del Pac2021 ha portato avanti l’acquisizione dell’intero corpus di opere nelle collezioni pubbliche del Museo.

Ispirata da La camera chiara di Barthes, Moira Ricci indaga così sui legami familiari e con il territorio e fa dell’esperienza autobiografica l’origine di una riflessione coerente e poetica sull’identità e sulla memoria individuale attraverso un emozionante intreccio fra finzione digitale e fotografia vernacolare.

Lo stesso 17 giugno, nelle sale di Villa Ghirlanda, inaugurerà «Nel corso del tempo. Fotografie di Francesco Radino nelle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea». «Con grande piacere e molta convinzione volevamo dedicare una mostra a Radino a un anno dalla sua scomparsa», dichiara ancora Gabriella Guerci. «È sempre stato molto amico del Museo, e oggi nelle nostre collezioni conserviamo oltre 550 sue fotografie di provenienza molto diversa».

L’ampia selezione curata da Roberta Valtorta restituisce, fino al 17 settembre, l’attenta e delicata indagine che Radino (Bagno a Ripoli, Firenze, 1947-Milano, 2022) ha compiuto sul paesaggio antropizzato e naturale, sull’industria e l’architettura in oltre mezzo secolo. Dalla fotografia sociale degli anni ’70 agli incarichi del Touring Club, a importanti progetti di committenza pubblica, fino all’ultimo lavoro inedito, messo a disposizione dagli eredi e intitolato «Viaggio in Sicilia», realizzato nell’autunno 2021 sul patrimonio archeologico italiano e sul suo rapporto con la natura.

Ad arricchire la mostra su un maestro della fotografia italiana due recenti pubblicazioni, curate da Roberta Valtorta ed edite da Silvana Editoriale, che racchiudono il suo lavoro in una monografia  (Francesco Radino. Fotografie/Photographs 1968-2018) e in un confronto con l’opera pittorica del padre (Vincenzo e Francesco Radino. Dialogo familiare).

L’attività espositiva del MuFoCo prosegue al di fuori della sede di Cinisello Balsamo con «13 fotografi per 13 musei», il progetto di committenza pubblica in collaborazione con la Direzione regionale Musei Lombardia che chiama giovani ma affermati fotografi ad interpretare i siti culturali della Regione in chiave personale e contemporanea. In mostra a Palazzo Besta di Teglio (So) fino al 31 dicembre c’è Flavia Rossi con «Altre storie di Angelica», mentre «Now is your time to shine» di Alessandro Calabrese sarà esposta fino al 31 agosto al Museo Archeologico Nazionale della Lomellina a Vigevano (Pv).

Da menzionare i campus estivi organizzati nelle settimane 19-23 giugno e 4-8 settembre dal servizio Educativo del Museo, con cui si offre l’occasione ai giovani e ai giovanissimi di avvicinarsi alla fotografia.

«Questa è la programmazione che ci attende per l’estate ma sono già molte le attività che abbiamo in cantiere a partire dalle recenti acquisizioni che hanno incrementato le collezioni del Museo», promette Gabriella Guerci.

«Mamma fuori dalla finestra» (2004-14). Dalla serie «20.12.53-10.08.04», di Moira Ricci. © MuFoCo

Mario Alberto Ratis, 30 maggio 2023 | © Riproduzione riservata

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