«Dog descending a staircase», 1982, di James Rosenquist

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«Dog descending a staircase», 1982, di James Rosenquist

Il pop Rosenquist conquista Udine

35 opere su carta in una monografica a Casa Cavazzini

È la seconda mostra monografica dedicata a James Rosenquist in territorio italiano, dopo quella organizzata al Museo Revoltella di Trieste nel 1995, ed è un’iniziativa dei Civici Musei udinesi e dell’ERPaC (Ente regionale per il patrimonio culturale).

«James Rosenquist. Opere su carta», a cura di Vania Gransinigh, si è inaugurata a quasi un anno di distanza dalla scomparsa dell’artista pop statunitense, avvenuta il 31 marzo 2017 a New York, e si potrà vedere negli spazi di Casa Cavazzini, sede della galleria d’arte moderna di Udine, fino al 17 giugno.

Sono esposti 35 lavori su carta che spaziano dalla metà degli anni Sessanta fino ai primi anni del XXI secolo. Si tratta di collage, incisioni e disegni, anche di grande formato, provenienti da collezioni private americane e dagli archivi dell’Ulae-Universal Limited Art Edition di Long Island, dove Rosenquist stampò molti suoi lavori.

Udine rinsalda così il legame con la Pop art americana già intrecciato con la collezione Friam, esito delle donazioni di artisti nel post terremoto del 1976, e in parte illustrato con la mostra «Stars and Stripes. Arte americana degli anni Settanta» nel 2013. Fra i lavori esposti fino a giugno lo scenografico «Off the Continental Divide» (1974), il duchampiano «Dog descending a staircase» (1982, nella foto) e sette esempi della serie «Speed of light», che fanno corona alla grande litografia «The Stowaway Peers out at the Speed of Light» (2001), donato permanentemente alle collezioni di Casa Cavazzini.

«Dog descending a staircase», 1982, di James Rosenquist

Melania Lunazzi, 11 maggio 2018 | © Riproduzione riservata

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