«Happy Choppers», 2003, di Banksy (particolare)

Image

«Happy Choppers», 2003, di Banksy (particolare)

I linguaggi di Banksy al Chiostro del Bramante

90 opere dell'artista realizzate tra il 2001 e il 2017

A Banksy, l’artista ignoto più noto al mondo, il Chiostro del Bramante dedica, dall’8 settembre all’11 aprile, una mostra di 90 opere realizzate tra il 2001 e il 2017. Di Banksy sappiamo solo che è nato a Bristol nel 1974. Ma le sue immagini chiare e penetranti, realizzate con la tecnica dello stencil sui muri di città d’Europa e d’America, lo hanno reso lo street artist più quotato dal mercato, anche se la lotta alla mercificazione dell’arte è un tema a lui molto caro, come la denuncia della povertà, della violenza, del razzismo, dello sfruttamento umano e del maltrattamento degli animali, e in genere delle contraddizioni della modernità.

Molte delle opere in mostra, tutte di immediata lettura nell’amara ironia, sono stampe su tela o carta. Altre sono realizzate a olio, acrilico, o con lo spray su tela, o mediante lo stencil su metallo o cemento.

A completare la ricognizione sui linguaggi di Banksy, un gruppo di sculture in resina polimerica, dove opere celebri della storia dell’arte sono prese in prestito per una satira antimilitarista. In mostra anche 20 progetti per copertine di dischi e libri.

L’artista, che definisce i muri «un’arma» e l’anonimato un «superpotere», ha abituato il pubblico dell’arte a incursioni nei musei, sul muro di separazione tra Israele e Cisgiordania e, recentemente, a Venezia, in occasione della Biennale del 2019, dove, nei giorni della vernice, è stata scoperta un’opera murale realizzata nottetempo, che denunciava la politica anti immigratoria del Governo allora in carica in Italia.

«Happy Choppers», 2003, di Banksy (particolare)

Guglielmo Gigliotti, 07 settembre 2020 | © Riproduzione riservata

Articoli precedenti

Cinque grandi cavalletti di uno dei più celebri ex studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma avviano la programmazione del nuovo spazio espositivo dell’istituzione

Nell’Area Archeologica Neapolis di Siracusa 27 sculture monumentali dell’artista franco polacco

A Roma un magnate libanese della moda espone 130 opere d’arte contemporanea. Sono le «inquietudini caravaggesche» di una delle più antiche democrazie del mondo

Dieci mesi di restauro per il ciborio di Bernini fotografato in San Pietro dai droni

I linguaggi di Banksy al Chiostro del Bramante | Guglielmo Gigliotti

I linguaggi di Banksy al Chiostro del Bramante | Guglielmo Gigliotti