Alisa Yoffe

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Alisa Yoffe

Alisa Yoffe ha imparato da Malevic

A The Project Space di Pietrasanta la prima personale italiana dell’artista Uzbeka

In «The Most Important Things About My Broken Life», la sua prima personale italiana a The Project Space dal 7 aprile al 18 giugno, Alisa Yoffe, nata in Uzbekistan nel 1987 e con già con un ricco curriculum internazionale alle spalle, presenta 15 tele realizzate in questo inizio 2023 nelle quali si trovano riuniti i temi propri della sua produzione, ovvero la storia, la guerra, la protesta politica e la sua censura, la sessualità: «Il nervo sociale in me è davvero infiammato, quindi mi piacerebbe strapparlo e fare qualcosa di libero dalle disuguaglianze sociali».

Ma in mostra ci sono anche lavori con precisi riferimenti all’Italia, sia a partire da opere d’arte che hanno attratto la sua attenzione (da Nardo di Cione a Paolo Uccello, a Veronese), sia legati al fascismo, come avviene col personaggio autarchico di Tuffolino creato da Federico Pedrocchi e Pier Lorenzo De Vita nel 1942 al posto del personaggio di Disney.

Allieva di Anatolij Osmolovskij, una delle figure chiave dell’Azionismo di Mosca, Yoffe, che dopo l’inizio della guerra in Ucraina si è trasferita in Georgia, usa l’iphone (una pratica cara a David Hochney) come taccuino per appunti ma poi riporta quei disegni su enormi rotoli di carta dando vita a un dialogo fecondo tra analogico e digitale.

I dipinti esposti a Pietrasanta provengono da disegni digitali realizzati fin dal 2019 e mostrano una tendenza sempre più all’astrazione, con l’uso del solo colore nero, in cui la memoria del Suprematismo («Ho fatto mia la lezione di Malevic», spiega) si coniuga a quella calligrafia cinese e giapponese. «Quando disegno elementi astratti penso, non devo giustificarli! [...] Forse c’è più potenziale di libertà in questo gesto che nel ripetere la stessa cosa che è su tutti i notiziari». Il catalogo reca un testo di Sofiya Kovaleva e un’intervista a Yoffe di Luca Beatrice.

Alisa Yoffe

Laura Lombardi, 06 aprile 2023 | © Riproduzione riservata

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Alisa Yoffe ha imparato da Malevic | Laura Lombardi

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