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Vetrata policroma realizzata da Oscar Piattella nel 1992 per il Santuario di Nostra Signora della Salute di Torino.

©Alessio Pierre Adriano Galdiolo.

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Vetrata policroma realizzata da Oscar Piattella nel 1992 per il Santuario di Nostra Signora della Salute di Torino.

©Alessio Pierre Adriano Galdiolo.

Oscar Piattella, il respiro della luce a Torino

Al Santuario di Nostra Signora della Salute la grande vetrata realizzata nel 1992 diventa il fulcro di un progetto tra arte, suono e danza contemporanea, che coinvolge anche Artissima, la Pinacoteca Albertina e Luci d’Artista

Nicoletta Biglietti

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Tredicimila tessere di vetro soffiato a bocca per 170 metri quadrati. È la grande vetrata policroma realizzata da Oscar Piattella (Pesaro, 1932 - Urbino, 2023) nel 1992 per il Santuario di Nostra Signora della Salute di Torino: un'opera alta 17 metri, sviluppata lungo una superficie semicircolare di 10 metri e articolata in 172 pannellature. Dopo oltre trent'anni, il lavoro torna al centro di un progetto che ne mette in evidenza la relazione con lo spazio, la luce e il corpo.

Si intitola «Il respiro della luce», è il secondo appuntamento torinese di «Risonanze», il progetto messo a punto dall'Archivio Oscar Piattella ETS per il triennio 2025-2028 nelle sedi di Bologna, Torino, Il Vittoriale degli Italiani e Padova. Fino al 10 gennaio, la grande abside del santuario sarà il fulcro di un intervento che mette in relazione la vetrata di Piattella con luce, suono e danza contemporanea. La storia della vetrata è una storia di luce. Piattella la ideò e la disegnò a grandezza naturale nell'arco di due anni, avvalendosi dei laboratori Gibo di Verona e di modelli tridimensionali realizzati per sezioni in scala 1:1. La tecnica è quella tradizionale della vetrata a piombo e la struttura comprende 13 putrelle in ferro che si sviluppano verticalmente dalla base fino al centro della cupola. La composizione segue una progressione cromatica precisa: alla base rossi e arancioni, associati alla dimensione umana e terrena; salendo, i blu della dimensione cosmica; nella parte superiore, gialli e verdi luminosi riferiti al divino. Una ricerca che riporta a uno dei nuclei centrali dell'opera di Piattella: il rapporto tra materia, luce, spazio e dimensione spirituale. Durante le ore serali la vetrata è retroilluminata con una luminosità uniforme, a luce e architettura si aggiunge ora un allestimento multimediale con suono e performance. Il progetto coinvolge Francesca Cinalli, coreografa, autrice e danzatrice, Paolo De Santis, musicista e compositore, Teresa Priano, danzatrice e autrice, e Raffaele Ricciardi, musicista, sound designer e compositore.

Le nove performance di danza contemporanea prodotte appositamente per l'occasione su richiesta dell'Archivio, saranno fruibili nei giorni di Artissima 2026. Il paesaggio sonoro accompagna l'intervento nello spazio del santuario, mentre la danza mette in relazione il corpo con l'architettura e la grande vetrata. Il rapporto con il luogo è parte integrante del progetto. Alla base dell'abside riposa il corpo di San Leonardo Murialdo, presenza che lega la vetrata alla memoria religiosa del santuario. Come osserva il curatore Alberto Mazzacchera, «talvolta occorre un evento per tomare a scoprire opere d'arte straordinarie». L'abside di Piattella è, nella sua lettura, «una monumentale architettura di luce del secondo Novecento-, da restituire all'emozione dello sguardo e alla dimensione spirituale. Il progetto si estende ad altre istituzioni torinesi. «Il respiro della luce. è un Progetto Speciale di Artissima 2026, con il patrocinio del Comune di Torino e del Ministero della Cultura. L'Archivio Oscar Piattella ETS e la Città di Torino saranno presenti con uno stand istituzionale ad Artissima, dedicato alla ricerca dell'artista tra materia, luce, spazio e cosmo. Alla Pinacoteca Albertina una mostra tematica dedicata a Piattella, mentre i laboratori dell'Accademia Albertina di Belle Arti saranno aperti al pubblico. Il progetto fa parte anche di Luci d'Artista.

Nicoletta Biglietti, 24 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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