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Monica Trigona
Leggi i suoi articoliNel quartiere di San Salvario, in via Belfiore 8, l’ex Tuxedo è una pagina definita della storia della cultura giovanile e musicale degli anni ’80. Club di riferimento per le sonorità New Wave, le serate Gothic, la prima scena Hip Hop e l’House, il locale, dove si andava per sentire quello che fuori non esisteva ancora, fu segnalato dalla critica specializzata tra le realtà più innovative d’Italia. Chiuso da tempo, lo spazio è stato recentemente acquisito dalla Galleria Umberto Benappi per diventare la sua nuova sede espositiva, la cui apertura è prevista per il nuovo anno.
Prima dell’avvio dei lavori di ristrutturazione, questi ultimi programmati per novembre, la galleria apre la struttura in anteprima dal 29 ottobre al 1° novembre, in concomitanza con l’Art Week torinese. L’iniziativa, intitolata «Join me in the Underground», presenta l’immobile nello stato di fatto: un cantiere non alterato, che supera la logica espositiva del tradizionale white cube. Come tiene a precisare il gallerista, infatti: «“Join me in the Underground” non è una vera e propria apertura ma una dichiarazione di intenti, un manifesto di idee e collaborazioni che prenderanno forma dal 2027».
L’impostazione teorica del progetto si collega al modello editoriale dell’Evergreen Review di Barney Rosset e della Grove Press, pubblicazione newyorkese attiva tra il 1957 e il 1973 che fondava la propria identità sull’incrocio di discipline e sul rifiuto delle gerarchie culturali. Negli ambienti dell’ex club trova posto una mostra collettiva con opere di Jannis Kounellis, Michelangelo Pistoletto, Paolo Pellegrin, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Salvo (Salvo Mangione, Ndr), Julian Schnabel, Nunzio (Nunzio Di Stefano, Ndr), ma anche Francesca Dondoglio, Carlo D’Oria, Frédérique Nalbandian, solo per citarne alcuni.
Il percorso espositivo, visitabile tutte le sere dalle 21 alle 24, è affiancato da un programma di appuntamenti musicali, performativi ed editoriali distribuiti nell’arco dei quattro giorni. L’inizio è giovedì 29 ottobre con l’apertura della mostra dalle 21 alle 24 e un listening party curato da Luca Ruggeri e Tiziano Lamberti. Venerdì 30 ottobre, alle colazioni in galleria organizzate dalle 10 alle 12 nell’ambito delle TAG Coffee Breakfast (colazioni organizzate sino alla domenica), segue la riapertura serale dalle 21 alle 24 con la selezione musicale di Alberto Campo e Roberto Spallacci. Sabato 31 ottobre la struttura aderisce alla TAG Art Night: dalle 18 viene presentato «Art on Cards», progetto ideato da Bartolomeo Pietromarchi e che propone ad artisti internazionali di disegnare il proprio mazzo di carte. Per l’occasione è Francesco Clemente l’autore coinvolto. Le sue carte sono oggetto di una playing session aperta al pubblico in pieno clima di «bisca» (si gioca, letteralmente, sottoterra). Alle 19 ha luogo la performance «Concerto per quattro battiti» di Marzio Zorio, composizione per quattro diffusori basata sui ritmi cardiaci dell’artista. Ecco che, nel luogo dove il ritmo musicale per anni l’ha fatta da padrona «il suono torna a essere corpo». La serata prosegue dalle 21 a mezzanotte con il listening party a cura di Mixo e Luca Ruggeri. L’evento si chiude domenica 1° novembre con il rave book party, incontro dedicato all’editoria curato da Enrico Remmert e dalla Libreria Luxemburg nella fascia oraria 10-12.
Con questa energica anteprima, lo storico spazio torna provvisoriamente accessibile al pubblico tracciando la rotta di quello che diverrà e restituendo così agli art lover, ma non soltanto, un luogo simbolo della memoria collettiva che coraggiosamente verrà proiettato verso le geografie del contemporaneo.