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Jingge Dong, «Blooming Carrier 65», 2025.

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Jingge Dong, «Blooming Carrier 65», 2025.

Le navi da guerra fiorite di Jingge Dong salpano per Londra

La galleria Alice Amati ospita fino al 18 aprile 2026 «Warship in Bloom / Five Sons Ascendant», in cui Jingge Dong esplora il contrasto tra distruzione e rinascita attraverso opere che uniscono bambini, fiori e navi da guerra in spazi sospesi tra realtà e immaginazione

Nicoletta Biglietti

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Il titolo della mostra di Jingge Dong, «Warship in Bloom / Five Sons Ascendant», sintetizza i due temi principali delle opere esposte: da un lato la minaccia e la distruzione rappresentate dalla nave da guerra, dall’altro la vita, la crescita e la prosperità familiare. La mostra, prima personale dell’artista cinese nel Regno Unito, è ospitata dalla galleria Alice Amati a Londra fino al 18 aprile 2026.
Le opere di Dong si collocano in uno spazio sospeso tra realtà tangibile e immaginazione. Nella sezione «Warship in Bloom», le sagome di navi da guerra sono decorate da fiori, come nelle opere «Flower and Warship #2» e «#3» (2025), suggerendo la possibilità di vita e rinnovamento anche in contesti ostili. Questo tema rimanda alle tensioni sociali e geopolitiche contemporanee, con particolare riferimento alla tecnologia, ai conflitti e alle dinamiche di controllo.

La seconda sezione, «Five Sons Ascendant», introduce riferimenti alla tradizione cinese e alla dimensione familiare. Bambini, fiori e simboli di prosperità sono organizzati secondo schemi simmetrici, richiamando il concetto di yin e yang, in cui forze opposte si completano e si equilibrano. La serie è stata sviluppata mentre l’artista attendeva la nascita del suo primo figlio, e il titolo «五子登科» (Five Sons Ascendant) indica il desiderio che i figli di una famiglia siano numerosi e prosperino per più generazioni.

Tre simboli ricorrenti – il bambino, il fiore e la nave da guerra – si combinano e si trasformano l’uno nell’altro. In «Stop!» (2025) figure infantili si muovono tra le torri di una portaerei; in «Moonchild» (2025) guidano un Lunar Roving Vehicle decorato con fiori e boccioli. In «Blue Twins» (2025) e nel dittico «Pomegranates Bloom / Filling the Hall with Prosperity» (2025) questi elementi sono disposti in dialoghi simmetrici, suggerendo la complementarità degli opposti. Alcune porzioni della tela sono lasciate volutamente vuote, creando pause visive che permettono allo spettatore di riflettere e interpretare le relazioni tra i simboli.

Le opere alternano superfici dense e aree non finite, introducendo uno spazio di pausa visiva e di concentrazione sul contrasto tra conflitto e vita. In questo contesto, l’artista propone un’analisi delle possibilità di rinascita e dei processi di equilibrio tra opposti, senza commenti estetici o valutazioni soggettive. La mostra di Jingge Dong invita così lo spettatore a sostare davanti alle immagini, a lasciarsi attraversare dalla tensione tra distruzione e rinascita, e a scoprire come la delicatezza della vita possa emergere anche negli scenari più inaspettati. Tra navi da guerra fiorite, bambini simbolici e spazi sospesi, ogni opera diventa un invito a riflettere sulla resilienza, sull’equilibrio e sulla bellezza che può nascere dal contrasto tra opposti.

Jingge Dong, «Stop!» , 2025. Credits Tom Carter.

Nicoletta Biglietti, 12 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

Le navi da guerra fiorite di Jingge Dong salpano per Londra | Nicoletta Biglietti

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