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Nemrut Dagi, Turchia, 2025 © Luca Campigotto

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Nemrut Dagi, Turchia, 2025 © Luca Campigotto

Alle Gallerie d’Italia-Torino l’Europa errante di Luca Campigotto

Dal primo ottobre al 7 febbraio 2027 prosegue la serie dedicata ai grandi maestri della fotografia italiana ideata da Roberto Koch con un nuovo progetto dell’artista veneziano

Grazia Mazzarri

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Il programma autunnale della sede di Torino delle Gallerie d’Italia, museo di Intesa Sanpaolo, si apre con «Luca Campigotto. Wandering Europe», mostra a cura di Walter Guadagnini nell’ambito della rassegna La Grande Fotografia Italiana, curata da Roberto Koch. Dal primo ottobre al 7 febbraio 2027 il progetto rende omaggio a uno dei protagonisti della fotografia italiana contemporanea, la cui ricerca si è sviluppata intorno al tema del viaggio, delle città e dei paesaggi, esplorati in tutto il mondo attraverso immagini a colori e in bianco e nero. 

Su commissione di Intesa Sanpaolo, Luca Campigotto (Venezia, 1962, vive tra Milano e New York) ha intrapreso un percorso fotografico attraverso l’Europa, confrontandosi con la complessità e le contraddizioni del paesaggio contemporaneo: luoghi segnati dall’inquinamento e dall’intervento umano convivono con paesaggi naturali ancora grandiosi e incontaminati, in un viaggio alla ricerca di una bellezza capace di comprendere anche il sentimento della meraviglia e dello sdegno. In un testo pubblicato nel volume My Wild Places (Hatje Cantz, Ostfildern, 2010), lo stesso Guadagnini scriveva a proposito di Campigotto: «L’estrema cura con cui le sue fotografie vengono realizzate e stampate (…) è la condizione essenziale non solo della loro leggibilità o del loro valore artistico, ma anche della loro forza evocativa e della loro capacità, del potenziale di trasformare lo sguardo in una visione».

Questa esplorazione in un’Europa fisica, politica e sentimentale, tra passato, presente e futuro, in cui Campigotto si muove con uno sguardo attento insieme alla natura, alle vestigia del passato e alla contemporaneità, spazia dagli estremi confini orientali tra Turchia, Armenia, Georgia all’Oceano che tocca le coste occidentali del Portogallo e della Francia; dal grande Nord rappresentato dalle Isole Svalbard al Sud di Lampedusa e delle pendici dell’Etna. 

L’Europa che emerge da queste immagini è composta da infinite varietà, da richiami sorprendenti tra luoghi distanti da loro tanto geograficamente che storicamente; un’Europa in cui possono essere visibili, e spesso sovrapponibili, le grandezze dei secoli passati e le tragedie di anni ben più prossimi ai nostri, tra un Partenone in via di restauro e un edificio demolito a Vukovar, tra un segnale stradale che indica il confine con l’Iran e le raffinate facciate di Bruges. Un viaggio che è anche un continuo spostarsi dai margini al centro e viceversa, ancora una volta nei due sensi, quello storico e politico e quello naturale.

La mostra è accompagnata da un catalogo Allemandi, sempre a cura di Walter Guadagnini, e contiene oltre 80 immagini, per la maggior parte frutto di numerosi viaggi realizzati tra 2025 e 2026.

Siviglia, Spagna, 2026 © Luca Campigotto

Praga, Republica Ceca, 2026 © Luca Campigotto

Grazia Mazzarri, 20 agosto 2026 | © Riproduzione riservata

Grazia Mazzarri

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