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Particolare del monumentale arazzo settecentesco della manifattura inglese di Mortlake

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Particolare del monumentale arazzo settecentesco della manifattura inglese di Mortlake

APART, dieci anni di dialogo tra antico e contemporaneo

Alla Promotrice delle Belle Arti di Torino torna la mostra-mercato organizzata dall’Associazione Piemontese Antiquari, tra opere di diverse epoche e provenienze, fotografia e incontri dedicati al collezionismo

Monica Trigona

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Dal 28 ottobre all’1 novembre, alla Promotrice delle Belle Arti, va in scena la decima edizione di APART FAIR, la mostra-mercato organizzata dall’Associazione Piemontese Antiquari APA. Un appuntamento consolidato per antiquari, galleristi, collezionisti e appassionati, nato dal desiderio di mettere l’antico in dialogo con il contemporaneo. Il percorso espositivo riunisce operatori dall’Italia e dall’estero e attraversa un arco cronologico e geografico particolarmente ampio: dall’archeologia alle arti decorative, dalla pittura antica al Novecento, fino al design contemporaneo, con opere dall’Europa, dall’Asia e dall’America. Una varietà che restituisce anche la natura del mercato antiquario di oggi, sempre meno riconducibile a una singola epoca o scuola, sempre più interessato alle relazioni tra oggetti, periodi e culture differenti. 

Tra i pezzi annunciati il ciclo di affreschi quattrocenteschi del cosiddetto Maestro delle Virtù, proposto da Umbria Artis di Spoleto, e le aeropitture futuriste della Galleria Pirra di Torino. Dalla milanese Galleria David Sorgato un monumentale arazzo settecentesco della manifattura inglese di Mortlake, mentre la Galleria Di Brisco dell’Aquila presenta una grande tela di Francesco Solimena. Il percorso comprende anche la celebre Grande onda di Hokusai, proposta dalla Galleria Salamon di Torino, e una selezione di vetri di Émile Gallé e della manifattura Daum, presentati rispettivamente da Alessandro Macrì di Torino e da M&C di Lecco. Nel salone centrale l’arte contemporanea, con un’imponente opera dell’artista torinese Andrea Massaioli. Un’attenzione particolare è riservata anche alla fotografia. In collaborazione con l’Istituto Europeo di Design IED, la fiera ripropone il contest rivolto agli studenti dei corsi di fotografia, chiamati a confrontarsi con gli spazi e le opere. A corredo della fiera un calendario di incontri dedicati ai temi dell’arte, del collezionismo e della conservazione, con la partecipazione di storici dell’arte, direttori di museo e professionisti del settore. 

Per il vetting APART si avvale del comitato scientifico della Federazione Italiana Mercanti d’Arte, coordinato dal presidente Fabrizio Pedrazzini. Le opere vengono esaminate prima dell’apertura, secondo una procedura pensata per offrire a chi acquista e a chi osserva un ulteriore elemento di garanzia. L’appuntamento torinese, dove il passato non è qualcosa di immobile ma un territorio capace di produrre confronti, scoperte e nuove letture, non può svolgersi in luogo più azzeccato: la Promotrice è sì luogo storico dell’esposizione torinese ma anche uno spazio che, per vocazione, continua a mettere in relazione epoche, linguaggi e sensibilità diverse.

Monica Trigona, 24 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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