Image

Tranquillanti spaziali

Image

Laura Lombardi

Leggi i suoi articoli

La Galleria Il Ponte, in collaborazione con Paola De Angelis e la Galleria Milano, dedica una mostra all’attività di Giulio Turcato (1912-95) negli anni Sessanta, mettendo in luce una stagione importante di uno dei maggiori esponenti dell’Astrattismo e poi dell’Informale in Italia.
Protagonisti sono due cicli di opere: i «Tranquillanti», del 1961, pitture e collage di pastiglie di tranquillanti su tela, dove i medicinali nello spazio della tela creano l’effetto di una galassia e le «Superfici lunari» pittura a olio e tecnica mista stesi su una superficie di gommapiuma realizzate nel 1964, esposti due anni dopo alla Biennale di Venezia, in cui la gomma scelta per le superfici lunari, ha, per definizione dell’artista stesso, un «crostone scabroso pieno di avvenimenti nuovi e di meraviglia».
L’arte di Turcato sta a cavallo tra due dimensioni, la realtà e la sua decantazione, fino a compiere una metamorfosi che riflette un modo di agire più profondo, che travalica l’aspetto formale per svelare la bellezza insita nei banali oggetti quotidiani o le potenzialità della materia stessa, o indagando quelle del colori oltre lo spettro, come il marrone e l’amaranto.
A questi cicli si aggiungono in mostra due «Superfici malate» del 1957 e 1961, mentre nella lounge room è la scultura «La porta» (1973), affiancata da cinque carte su colore del 1961. In occasione della mostra è pubblicato il catalogo con testo introduttivo di Walter Guadagnini.

Laura Lombardi, 10 febbraio 2017 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

A Firenze, nel Museo del Novecento e nel Museo degli Innocenti, sculture, installazioni e disegni dell’artista francese

Intanto nel museo di arti decorative riaprono due sale con un nuovo allestimento, rispettivamente dedicate all’arte islamica e alle maioliche

La 31ma edizione della manifestazione che riflette in chiave contemporanea sulla produzione secolare della manifattura toscana

La tavola, dipinta per l’altare del capolavoro di Michelozzo annesso alla Santissima Annunziata e oggi conservata alla National Gallery di Londra, è stata riprodotta su carta-cotone. Architettura e arredi dell’Oratorio sono stati oggetto di un restauro complessivo sostenuto dalla Famiglia Pucci e dai Friends of Florence

Tranquillanti spaziali | Laura Lombardi

Tranquillanti spaziali | Laura Lombardi