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Micaela Deiana
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Il mese di marzo ha visto un avvicendamento di cariche in tre importanti istituzioni museali sarde: Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, Isre-Istituto Etnografico della Sardegna e Musei Civici di Cagliari, che fanno capo rispettivamente al Polo museale della Sardegna (Mibact), alla Regione Autonoma della Sardegna e al Comune di Cagliari.
Alla guida del Museo Archeologico Nazionale viene chiamato Roberto Concas, storico dell’arte e progettista di sistemi museali. Concas eredita dalla precedente direzione il progetto di «museo liquido»: nel segno dell’inclusività, intende quindi rafforzare l’interrelazione con i linguaggi della contemporaneità, in particolar modo il design digitale e l’alta tecnologia. L’obiettivo principale, dichiara, è quello di «allargare il pubblico verso le fasce più giovani, sperimentando strategie di comunicazione meno istituzionali e più coinvolgenti e facendo del museo un luogo di formazione per le professioni museologiche e museografiche».
La direzione scientifica dell’Isre è ora in capo a Maura Picciau, storica dell’arte e funzionario proveniente dalla Soprintendenza di Sassari, che dichiara di voler mettere in valore le radici identitarie delle collezioni, con scopi di conservazione e di divulgazione educativa, con articolare attenzione per il Museo Deleddiano, un caso a sé per la sua importanza per la letteratura italiana del Novecento.
Dopo l’incarico dell’ex direttrice Anna Maria Montaldo al Polo museale dedicato all’Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano (cfr. n. 373, mar. ’17, p. 2), il Comune di Cagliari nomina per la direzione dei Musei Civici la funzionaria Paola Mura, architetto con specializzazione in architettura del paesaggio e museografia. La neodirettrice lavorerà sulla visione dell’istituzione a partire dalle collezioni pensando a un’articolazione espositiva che valorizzi tanto le raccolte quanto le diverse sedi che compongono il polo, con l’obiettivo di un percorso museale che racconti anche la storia della città e il suo sviluppo urbanistico e architettonico.
Micaela Deiana
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