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Redazione GdA
Leggi i suoi articoliE' morto venerdì 16 novembre a Madrid, città dove era nato. Aveva 70 anni. Era stato direttore del Museo del Prado, saggista, professore, curatore di mostre e critico d’arte del quotidiano El País dalla sua fondazione.
Juan Cruz su El País «Il mondo dell’arte deve rendere molti onori a Francisco Calvo Serraller. Il primo lo merita per la chiarezza con la quale ha trasmesso la sua saggezza…..come critico d’arte di questo giornale, ha insegnato a dare valore a ciò che non era conosciuto e ha regalato ai suoi lettori una conoscenza esaustiva, spiegata con brillantezza e intelligenza. Un altro onore lo merita come cattedratico, divulgatore, e servitore pubblico. E’ stato un audace direttore del Prado, dove ha tenuto il suo ultimo intervento pubblico il 5 novembre, nell’omaggio di fine carriera alla sua amica Manuela Mena, conservatore capo del dipartimento di pittura del XVIII secolo e di Goya. Quel giorno ha descritto la traiettoria di Manuela Mena con lo spirito di un giornalista illuminato. Paco era capace, come i grandi della storia della scrittura sull’arte, di usare la lingua scritta affinché la pittura, soprattutto la pittura, ma qualsiasi arte plastica, fosse un correlato di ciò che cercava di decifrare. Il suo rapporto con questo giornale è stato emozionante, la sua relazione dialettica con queste pagine ha aiutato a consolidare la sua opinione come un modo di contenere la tentazione dei giornalisti di dimenticare ciò che è importante. E’ stato uno dei pilastri di El País»
Gli articoli di Francisco Calvo Serraller per El País
Manuela Mena su El País «Se n’è andato Paco, Paco per gli amici, alla vigilia delle celebrazioni del bicentenario del Museo del Prado, il grande amore della sua vita. Il museo possiede collezioni che oggi tutti ammirano, pero pochissimi si ricordano di chi ha lavorato per preservarlo, cambiarlo, rafforzarlo dai suoi inizi. Calvo Serraller è stato uno di loro. E’ stato direttore per soli 150 giorni, e ho sempre ritenuto che il suo arrivo al museo fosse avvenuto troppo presto, che il suo amore per questa istituzione e le sue idee rinnovatrici non coincidevano con gli interessi di una società che ancora non era riuscita ad avanzare verso la cultura profonda rappresentata da un museo, in particolare un museo come Il Prado...Lo ricorderò sempre fermo davanti a «Il giardino delle delizie» nella mostra dedicata a a Hieronymus Bosch di qualche anno fa, passando lo sguardo da un luogo all’altro di questo enigmatico dipinto che forse aveva già compreso in tutto il suo mistero»
Francisco Calvo Serraller analizza i dettagli de «Il giardino delle delizie» di Hieronymus Bosch
Per José Guirao, ministro della cultura spagnolo, la scomparsa di Serraller «è una perdita enorme per il mondo dell’arte. E’ stato uno degli storici dell’arte più brillanti, un critico d’arte eccezionale e un magnifico professore universitario. Uno degli esponenti più rilevanti della generazione che alla fine degli anni settanta e negli anni ottanta, ha indirizzato la traiettoria dell’arte contemporanea spagnola, la sua internazionalizzazione»
Il Museo del Prado nel suo comunicato scrive che «Serraller ha lasciato un’impronta indelebile in tutti coloro che hanno lavorato con lui in questa istituzione, per la sua capacità intellettuale, il suo talento, la sua capacità di motivare le persone, la brillantezza concettuale con la quale rivestiva ogni suo progetto».
Articolo aggiornato il 17 novembre alle 10.11
Francisco Calvo Serraller era nato a Madrid nel 1948. Foto tratta dal web (El ideal gallego)
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