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Modenantiquaria si allea con Aai e Fima

Stefano Luppi

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Ieri i vertici della Fiera di Modena e delle associazioni antiquariali d'Italia hanno presentato la ventinovesima edizione di Modenantiquaria, la mostra mercato di antiquariato per interni (composta dal salone d'alto antiquariato, da Excelsior dedicato all'Ottocento e da Petra dedicata all'arredo per esterni) in programma nei padiglioni fieristici dal 14 al 22 febbraio.

La rassegna è per la prima volta gestita direttamente dall'ente fiera e per la prima volta vede la collaborazione dell'Associazione degli Antiquari d'Italia (Aai) e della Federazione italiana mercanti d'arte (Fima). Tra i 150 espositori previsti nei 15mila metri quadrati dell'esposizione va segnalata la presenza di gallerie come Orsi di Milano, Moretti di Firenze-Londra, Savoia e altri che disertavano in passato la manifestazione. Arriveranno negli stand opere di grande rilievo come il «Genio Rezzonico» di Antonio Canova, un busto gigante realizzato in gesso calco dal Genio giacente parte del monumento a Clemente XIII Rezzonico nella basilica di San Pietro a Roma. O la «Natura morta con violino, libro e frutta» attribuito a Cristoforo Munari e un ritratto da parata del duca Francesco I d'Este attribuito al Guercino e alla sua scuola.

La Fiera ha stretto in particolare una collaborazione con la Galleria Estense che riaprirà il 29 maggio dopo tre anni di restauri: prevista nella sede di Modenantiquaria la rassegna «La vertigine del collezionismo. Tesori nascosti dalla Galleria Estense» composta da 30 oggetti appartenenti all'Estense realizzati da Pier Francesco Cittadini, Ludovico Lana, Guido Mazzoni, Bartolomeo Passerotti, Fra Stefano da Carpi, Giovan Battista Amici insieme ad anonimi bronzi, maioliche, pietre dure oltre alle Quattro Allegorie delle stagioni di Francesco Bertos restaurati dagli Antiquari d'Italia.

Stefano Luppi, 09 gennaio 2015 | © Riproduzione riservata

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