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La rivincita del collage

Silvano Manganaro

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Se la fotografia vive oggi quella che potremmo chiamare «dittatura di Photoshop», applicarsi ancora al collage ha un sapore audacemente inattuale. Sabina Bernard (Roma, 1976), da diversi anni, si applica a questa tecnica con dedizione; il suo ultimo ciclo di lavori, denominato «Nidi», è visibile alla galleria Porta Latina dal 5 marzo al primo aprile.

Il titolo dell’omonima mostra non fa riferimento al soggetto dei collage, ma evoca possibili parallelismi con il sistema compositivo che sta alla base di entrambi. Infatti, come fa notare il critico Lorenzo Cantatore, «potremmo dire che la tecnica del collage condivide la logica del nido, dove si assemblano materiali eterogenei cui vengono attribuite funzioni diverse da quelle originarie, ma non meno importanti». Un nido è qualcosa di delicato, che allude alla protezione e, allo stesso tempo, all’esigenza di libertà. Le dimensioni sono variabili, da formati più piccoli (poco più grandi di un foglio A4) a formati più grandi (fino a 50x40 cm), tendenzialmente in un bianco e nero che sa di antico ma che antico non è. Su tutte un’equivocità dal sapore surrealista, a volte inquietante.

Silvano Manganaro, 07 marzo 2017 | © Riproduzione riservata

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La rivincita del collage | Silvano Manganaro

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