Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Stefano Miliani
Leggi i suoi articoliIl Teatro romano della città abruzzese non è uno spazio libero, mortificato com’è nel bel mezzo di due edifici del Novecento. Appartiene al Comune e cinque anni fa il Governo si impegnò a stanziare 1,5 milioni di euro, mai arrivati, per abbattere i due palazzi nel sito di età augustea.
Il sindaco Maurizio Brucchi (centrodestra) ha invitato il Ministero dei Beni culturali ad aprire il portafoglio, ma è il consigliere comunale Flavio Bartolini (Pd) che ha riacceso le luci sul sito: «Da almeno 30 anni si cerca di recuperare il Teatro romano, più volte si è arrivati a un passo dall’abbattimento poi mai avvenuto per cavilli burocratici. Ho chiesto una commissione per risolvere il problema. L’amministrazione ha fatto un lavoro minimo, ha messo foto e manifesti, ha inventariato pietre antiche, ma non ha proceduto al recupero».
Dalla Soprintendenza l’architetto Claudio Finarelli, ora alla Direzione regionale di L’Aquila, conosce a menadito queste tribolazioni: «Dopo un’intesa, anche con il Ministero, il Comune scelse di buttar giù i palazzi ma, ricorda, ogni ditta che doveva eseguire i lavori è stata eliminata per sue irregolarità». «Non essendoci un progetto aggiudicatario, osserva l’architetto, su quali basi gli enti possono impegnare fondi? Da tecnico ripartirei dal progetto di due anni fa altrimenti ne passano chissà quanti altri».
E l’impasse ovviamente genera polemiche.
Stefano Miliani
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
In attesa del Festival del giornalismo culturale di Urbino, che si terrà dall’8 all’11 ottobre, una riflessione con gli esperti sul futuro dello spazio urbano: meno superfici impermeabili, più suolo libero e una progettazione capace di restituire equilibrio ecologico ai nostri centri urbani
L’artista ghanese multidisciplinare pratica la performance («Marina Abramovic è il mio unico riferimento»), crea installazioni, è fotografa, si è formata come fashion designer e considera la moda un’estensione delle sue performance
In corso un complesso intervento da 18 milioni di euro. Ultimato il recupero del verde, si passerà al restauro dell’edificio settecentesco e delle sue decorazioni
Rimini cerca fondi per restaurare lo splendido «Giudizio universale», pronto per partire per Venaria
L’affresco trecentesco «staccato» dalla Chiesa di San Giovanni Evangelista appartiene alla Diocesi ed è esposto nel Museo della Città. Federico Zeri lo aveva attribuito a Giuliano da Rimini, mentre Daniele Benati sostiene la paternità di Giovanni da Rimini


