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Iván Argote

Foto: Karen Paulina Biswell

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Iván Argote

Foto: Karen Paulina Biswell

Torna Radis: la terza edizione del progetto di arte pubblica è stata affidata a Iván Argote

L’opera site specific che l’artista colombiano realizzerà nei territori di Bene Vagienna, in provincia di Cuneo, con la curatela di Marta Papini, sarà inaugurata il prossimo ottobre

«La Fondazione CRT crede che la cultura, quando diventa accessibile e condivisa, possa essere una radice capace di generare coesione sociale, bellezza e sviluppo per il futuro. È questo lo spirito che da sempre guida il nostro impegno nel portare l’arte e la meraviglia fuori dai luoghi tradizionali, vicino alle persone, afferma la presidente della Fondazione Anna Maria Poggi. Il progetto Radis, promosso dalla Fondazione Arte CRT e giunto alla sua terza edizione, incarna pienamente questa visione: attraverso il coinvolgimento delle comunità locali, delle scuole e la collaborazione con la Fondazione CRC, l’arte contemporanea diventa occasione di incontro, crescita e valorizzazione dei territori».

Per la terza edizione del progetto d’arte pubblica della Fondazione Arte CRT sono stati selezionati i territori di Bene Vagienna, in provincia di Cuneo, più precisamente tra i fiumi Stura di Demonte e Tanaro. Qui è collocata l’area archeologica dell’antica città romana di Augusta Bagiennorum, nella frazione di Roncaglia. «Siamo onorati ed entusiasti di essere stati prescelti per questo importante progetto, dichiara il sindaco, Claudio Ambrogio. Bene Vagienna, data la sua storia, la sua cultura e la sua posizione strategica, saprà valorizzare con tutti i turisti che fruiscono le bellezze della nostra città, quest’opera di Iván Argote».

Con la curatela di Marta Papini, l’artista colombiano realizzerà un’opera site specific che sarà inaugurata il prossimo ottobre e, al suo fianco, una collettiva con lavori della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC.

Nato a Bogotà nel 1983, Argote immagina nuovi modi di fruire e intendere lo spazio pubblico integrando un atteggiamento critico nei confronti delle ingiustizie storiche e sociali, insieme a momenti di tenerezza, umorismo e ribellione poetica, con lo scopo di suscitare un momento di riflessione nello spettatore.

«Bene Vagienna è uno di quei luoghi magici in cui le placche tettoniche della storia si rivelano e si mescolano, creando convergenze e storie che si alimentano a vicenda, racconta l’artista. La rovina, il sacro e il magico giocano con i nomi delle strade, rivelando un luogo che sembra anche il frutto di un romanzo vivente. L’affetto degli abitanti di Bene Vagienna per le loro storie è la fonte di ispirazione di questo progetto, che cerca di creare un punto di incontro attraverso un’opera monumentale che ci parli del divino e dell’umano, che possa essere ammirata e utilizzata, e che allo stesso tempo serva da punto di riferimento e da segno distintivo nella città».

Nella prima edizione, del 2024, Giulia Cenci ha realizzato l’opera le masche nella radura del Chiot Rosa (comune di Rittana, Cn), mentre nella seconda (2025), è stato coinvolto l’artista kosovaro Petrit Halilaj, che ha prodotto «Abetare (un giorno a scuola)» nelle scuole di Dogliani e dei Balcani nella Borgata Valdibà.

Redazione, 23 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

Torna Radis: la terza edizione del progetto di arte pubblica è stata affidata a Iván Argote | Redazione

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