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Una fotografia originale di Oscar Wilde, scattata da Napoleon Sarony, 1882

Courtesy of Bonhams

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Una fotografia originale di Oscar Wilde, scattata da Napoleon Sarony, 1882

Courtesy of Bonhams

Oscar Wilde torna protagonista: fotografie, lettere e libri rari in vendita da Bonhams

L’asta londinese coincide simbolicamente con l’anniversario della scomparsa di Wilde e propone una sorta di ritratto a più voci dell’autore

Camilla Sordi

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A centoventicinque anni dalla morte, Oscar Wilde torna al centro dell’attenzione con un’asta che ne ripercorre la vita pubblica e privata attraverso immagini, manoscritti e volumi di straordinaria rarità. Il 18 febbraio, a Londra, Bonhams presenterà infatti una selezione di materiali provenienti dalla collezione di Jeremy Mason, bibliofilo che ha riunito oltre 500 oggetti legati allo scrittore irlandese. L’asta coincide simbolicamente con l’anniversario della scomparsa di Wilde e propone una sorta di ritratto a più voci dell’autore: il dandy brillante, l’intellettuale celebrato, l’uomo perseguitato e infine l’esule.

Tra i lotti più iconici figurano alcune fotografie scattate a New York nel 1882 da Napoleon Sarony. All’epoca Wilde non aveva ancora scritto le opere che lo avrebbero reso immortale, ma possedeva già un’immagine pubblica fortissima. Negli scatti appare giovane e impeccabile, avvolto in abiti ricercati, con pose studiate che contribuiscono a fissarlo nell’immaginario come simbolo di eleganza e spirito. Quelle immagini, replicate in numerose varianti, alimentarono la sua fama anche negli Stati Uniti e suscitarono commenti ironici sulla stampa dell’epoca. Le cabinet card in vendita hanno una stima 4-7 mila dollari ciascuna.

Un altro nucleo importante dell’asta è costituito dalle lettere autografe, che restituiscono la voce arguta e affilata di Wilde. In una missiva del 1895 indirizzata alla critica Ada Leverson, l’autore la chiama “Sfinge” e le riconosce un valore superiore a quello di qualsiasi recensione. In due lettere destinate alla giovane Beatrice Faudel-Phillips, Wilde dispensa consigli scherzosi e aforismi mordaci. Entrambi i lotti hanno una stima 8-11 mila dollari.

Una fotografia originale di Oscar Wilde, scattata da Napoleon Sarony, 1882. Courtesy of Bonhams

Una lettera autografa che Oscar Wilde scrisse a Ada Leverson. Courtesy of Bonhams

A guidare la vendita sono però i libri. Spicca una copia del 1891 de Il ritratto di Dorian Gray, prima edizione firmata dall’autore, con stima 16-24 mila dollari. Di grande rilievo anche una pagina manoscritta del saggio On the Role of the Artist, accompagnata da una lettera di André Gide che ne attesta la provenienza: stima 20-34 mila dollari. Nella stessa fascia si colloca una prima edizione di Salomè, con dedica in francese al poeta Stuart Merrill, anch’essa con stima 20-34 mila dollari.

L’asta non ignora gli anni più tragici della vita di Wilde. Il legame con Lord Alfred Douglas e il processo per “grave indecenza” portarono lo scrittore alla condanna e a due anni di lavori forzati tra il 1895 e il 1897, un’esperienza che ne minò definitivamente la salute. Dopo il carcere, Wilde visse in esilio in Francia, dove morì nel 1900 a soli 46 anni. Tra i cimeli legati a questo periodo compaiono materiali riferiti a Douglas, una fotografia dell’aristocratico e persino la fattura per i fiori del funerale parigino di Wilde, con stima 2-3 mila dollari. È inoltre in catalogo un’edizione del 1898 di The Ballad of Reading Gaol, firmata dall’autore, la poesia in cui rielabora il trauma della prigionia, con stima 13-20 mila dollari.

Secondo Matthew Haley, responsabile dei libri e manoscritti di pregio di Bonhams, Wilde rimane una figura di fascino inesauribile: grande scrittore, protagonista di scandali ottocenteschi e, per molti, simbolo di una lotta per la libertà individuale. La collezione di Mason, afferma Haley, consente di avvicinarsi a Wilde non come mito, ma come uomo, e promette quindi di suscitare un forte interesse tra collezionisti e studiosi.

Camilla Sordi, 14 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

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