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Sala del Galata a Palazzo Altemps, Archivio Fotografico Mnr

Foto R. D’Agostini e L. Mandato

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Sala del Galata a Palazzo Altemps, Archivio Fotografico Mnr

Foto R. D’Agostini e L. Mandato

Oltre la visita. Un nuovo percorso di valorizzazione per il Museo Nazionale Romano

È stato presentato l’avviso pubblico finalizzato alla valorizzazione di Palazzo Massimo, Terme Di Diocleziano, Palazzo Altemps e Crypta Balbi grazie a un partenariato pubblico-privato

Samantha De Martin

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«Il Museo come un laboratorio civico, uno spazio inclusivo, accessibile e partecipativo, strumento di coesione, dialogo culturale e crescita della cittadinanza attiva». Nelle parole di Alfonsina Russo, capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura, è racchiuso l’obiettivo dell’avviso pubblico con il quale il Museo Nazionale Romano (Mnr) promuove l’attivazione di un partenariato speciale pubblico-privato, finalizzato alla valorizzazione dell’Istituto e delle sue quattro sedi (Palazzo Massimo, Terme Di Diocleziano, Palazzo Altemps, Crypta Balbi). La sperimentazione di questo progetto integrato di educazione alla bellezza e cura del patrimonio culturale, che concepisce il museo come uno spazio vivo e di trasformazione, al di là della semplice visita, si inserisce nel percorso di rinnovamento intrapreso dall’Istituto guidato da Federica Rinaldi. Il Museo, come ha spiegato la direttrice, «vuole proporsi come presidio permanente di inclusione rivolto a un pubblico eterogeneo, contribuendo alla costruzione, in Italia, di un nuovo paradigma per l’educazione al patrimonio, capace di integrare ricerca, pratiche educative, partecipazione civica e innovazione metodologica».

L’avviso pubblico, che ambisce a fare del Museo Nazionale Romano un hub educativo, in stretta connessione con scuole, istituzioni, università, organizzazioni e imprese culturali, è stato presentato oggi a Palazzo Massimo. Erano presenti Alfonsina Russo, capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura, Federica Rinaldi, direttrice del Museo Nazionale Romano, Giulia Silvia Ghia, assessore alle Politiche Culturali, Silvia Mascheroni, coordinatrice del Gruppo di lavoro «Welfare culturale» di Icom Italia, e il consulente del Museo Nazionale Romano-Ministero della Cultura, Marco D’Isanto.

Scrigno di importanti testimonianze storiche e documenti archeologici del mondo romano e dell’antichità classica, il Museo Nazionale Romano racchiude, nelle sue quattro sedi, la storia di Roma, fino alle trasformazioni urbanistiche della capitale.

L’avviso, pubblicato sul sito istituzionale del Mnr già lo scorso 27 febbraio, si rivolge a tutti i soggetti che abbiano esperienza nel settore di gestione, fruizione e valorizzazione dei beni archeologici. Gli ambiti spaziano dalla scuola all’inclusione, dalla salute alla multiculturalità. Ci sarà tempo fino al 10 aprile per inviare la domanda di partecipazione. Le proposte saranno esaminate da un’apposita commissione, mentre il soggetto selezionato stipulerà con il Mnr un accordo di Pspp della durata di tre anni e rinnovabile.

Terme di Diocleziano il Chiostro michelangiolesco con lo zoo di marmo. Foto Fabio Caricchia

Samantha De Martin, 05 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

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