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Camilla Bertoni
Leggi i suoi articoliLe prime immagini che vengono in mente sono quelle del film «Le vacanze intelligenti» con la moglie di Alberto Sordi seduta su una sedia alla Biennale di Venezia che viene scambiata per un’opera d’arte. Ma come si sa la realtà è spesso peggiore della fantasia: due visitatori, che di intelligente non hanno fatto molto, forse hanno pensato di essere dentro la scena di un film quando, per farsi una «bella» foto a effetto, hanno danneggiato pesantemente «La sedia di Van Gogh», un’opera di Nicola Bolla (Saluzzo, Cn, 1963) in mostra alla Casa Museo Palazzo Maffei di Verona.
Di natura privata, il museo raccoglie l’ampia ed eclettica collezione di Luigi Carlon, nell’allestimento di Gabriella Belli, dall’archeologia all’arte contemporanea. Nell’assenza momentanea del personale di sorveglianza, il fatto è stato immortalato dalle videocamere, così come l’uscita di scena dei due responsabili.
Restaurata «La sedia di Van Gogh», resta l’amarezza della direttrice del museo veronese, Vanessa Carlon, che ha voluto divulgare il video con «l’opera» compiuta dai due danneggiatori, diventato in men che non si dica virale. «Condividiamo questo episodio, spiega la direttrice nel reel, non solo per dovere di cronaca, ma per dare avvio a una vera campagna di sensibilizzazione sul valore dell’arte e sul rispetto che le è dovuto».
Perché ciò che potrebbe sembrare semplicemente «ridicolo, è in realtà l’incubo per eccellenza di ogni museo, continua Carlon. Un gesto irresponsabile ha causato gravi danni alla sedia “Van Gogh” di Nicola Bolla, un’opera delicatissima, interamente rivestita di centinaia di cristalli Swarovski. Per giorni non abbiamo saputo se sarebbe stato possibile restaurarla. Ma ce l’abbiamo fatta. Un sentito ringraziamento va alle forze dell’ordine, al nostro dipartimento di sicurezza e alle restauratrici, il cui lavoro prezioso ha permesso il recupero dell’opera che è tornata a Palazzo Maffei risplendente».
Camilla Bertoni
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