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Margherita von Guggenberg
Leggi i suoi articoliÈ presso lo spazio espositivo Gliacrobati che fa il suo debutto a Torino con una mostra personale l’artista India Evans, un talento emergente le cui installazioni multidisciplinari hanno già attirato l’attenzione del New York Times e di altre importanti testate. Non è la sua prima volta nella penisola però: Evans ha studiato arte a Firenze, poi Perugia, dove è germogliata quella sensibilità artistica caratterizzata da una certa fascinazione per il macabro. Rispecchiando le modalità del suo medium favorito, il collage, il percorso espositivo in galleria propone soggetti in ambienti frammentati, strappati al loro contesto e immersi in scene che sono frutto di una stratificazione di memorie e sensazioni. A ispirare la mostra, una scatola di vecchie fotografie di nudo ottocentesche ritrovate a Roma, mentre esplorava le bancarelle del mercato di Porta Portese. La sensazione inarrestabile è che queste memorie stessero aspettando di venire riportate alla luce per poi essere inserite nel presente.
«Yes is the Answer», India Evans, (2010)
«Ma Lou la nuit descend», India Evans, (2003)
Il focus dell’arte di Evans è sempre rivolto a un’interrogazione del femminile, secondo la curatrice della mostra, Giorgia Alderuccio. Il suo corpo di opere si sofferma a discutere e indagare le forme della femminilità, l’influenza dei ruoli di genere e la manifestazione dell’esperienza attraverso l’unione discordante di materiali e tecniche, che riformula le narrative tradizionalmente attribuite alle donne.
Il cuore della poetica di Evans trova risonanza all’interno degli spazi di Gliacrobati. Fondata nel 2017, la galleria si propone come luogo dedicato a valorizzare gli artisti che lavorano ai margini del sistema dell’arte. L’obiettivo è restituire loro un «palcoscenico» dove manifestare le proprie inclinazioni più trasgressive, dando la libertà di indagare le dimensioni date per scontato del quotidiano. Un ambiente in dialogo sia con la scena internazionale sia con le realtà locali, che accoglie le opere di India Evans per incoraggiare l’evoluzione del mondo artistico mainstream in uno senza confini fisici o ideologici.
La mostra sarà ospitata a partire dal 5 marzo fino al 16 maggio e sarà anche accessibile attraverso lo spazio di esposizione virtuale www.vspacegallery.com.