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La guida museale del futuro potrebbe essere l’IA di ArtUp

La piattaforma ridefinisce l’esperienza museale per una visita all’insegna dell’Intelligenza Artificiale. Una nuova scommessa per il settore del Manegement dei Beni Culturali, che promette visite interattive, personalizzate, e sempre più digitali

Margherita von Guggenberg

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Ha fatto il suo debutto con l’apertura della mostra «Macchiaioli» a Milano il toolkit digitale ArtUp, piattaforma di intelligenza artificiale per la valorizzazione dei patrimoni artistici. Le sale del Palazzo Reale sono palcoscenico di 16 audioracconti realizzati in collaborazione con AudioTales, la factory creativa e casa di produzione che si è occupata dell’approfondimento storico. Le tracce audio possono essere attivate attraverso QR Code, oppure lasciando che l’apposita app sfrutti geolocalizzazione e tag NFC per lasciar scorrere le narrazioni mentre si passeggia di sala in sala. 

Rivolta a gallerie, siti culturali e luoghi di culto, ArtUp contiene strumenti sia per il pubblico sia per gli staff di curatori e storici che lavorano dietro le quinte. La piattaforma integrata è capace di creare esperienze digitali per i visitatori e gestire tutte le attività legate alla valorizzazione delle collezioni artistiche, dalla catalogazione alla produzione di didascalie multilingua alla digitalizzazione delle collezioni: può perfino raccogliere donazioni. 
Non si tratta solo di servizi direttamente collegati al materiale culturale però. ArtUp viene ideata come una piattaforma aperta e scalabile, con vari livelli di integrazione tecnologica. Si parla di servizi di assistenza informatica e nell’ambito e-commerce, di implementazione di certificazione su blockchain sottoforma di NFT— i «Non-fungible Tokens» che hanno conquistato il mercato d’asta nel 2021. Soprattutto l’azienda fornisce robusti sistemi di data analytics, indispensabili per studiare strategie di ottimizzazione finanziaria dei servizi e creare identità mediatiche che soddisfino il feedback degli utenti. 

La mostra «Macchiaioli» a Palazzo Reale, già fornita di tecnologia di supporto ArtUp

A guidare questa espansione delle tecnologie guidate dall’IA in ambito artistico è Federico Bolondi, già fondatore della piattaforma di Enterprise Resource Planning Bitage, in collaborazione con Paolo Barbesino (co-fondatore) e Marco Benatti (strategic advisor e storico creatore del primo grande portale internet italiano, Virgilio). L’iniziativa nasce per risolvere i problemi operativi che ostacolano l’attivarsi di esperienze significative per i visitatori: la presenza di cataloghi parziali, mancanza di risorse e di personale, capacità limitate di esporre le narrazioni sviluppate da esperti e curatori in modalità personalizzate e interattive. L’introduzione di strumenti digitali come ArtUp permetterebbe il coinvolgimento del visitatore, oltre che lo sviluppo di varie opportunità legate a lead generation, merchandising e fidelizzazione del cliente
Allo sviluppo di ArtUp hanno collaborato direttori di musei, leader di gallerie, curatori e collezionisti privati: «La piattaforma rende più efficiente il lavoro di curatori e conservatori e consente di valorizzare un vasto patrimonio artistico diffuso che finalmente può essere reso accessibile, raccontato e sostenuto grazie a tecnologie scalabili e costi contenuti» dichiara Federico Bolondi. Secondo il fondatore già il 30% dei visitatori ha usufruito di ArtUp selezionando più di 10 track audio.
 

Quali saranno i prossimi passi di questa piattaforma?? Per Bolondi si tratta della realtà aumentata e virtuale, strumenti che trasportano il visitatore all’interno dell’opera d’arte creando interazione diretta con il patrimonio culturale. Funzioni estremamente sofisticate, che si prospetta verrebbero aggiunte ai piani a pagamento proposti dall’azienda: ArtUp rende disponibile sul loro sito anche una versione gratuita limitata per implementare in due lingue un massimo di 10 opere. 

Mentre le prospettive dell’industria dell’IA crescono nel segmento del mercato dell’arte, dall’Italia soorgono voci e prospettive che sembrano pronte ad affrontare la sfida. Ed è ArtUp a ricordarci che in un paese così ricco nel suo patrimonio di beni culturali il successo del nostro futuro sta nel guardare avanti verso nuovi strumenti e prospettive, tanto quanto rivolgerci al passato con attenzione e rispetto. 

Margherita von Guggenberg, 01 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

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