Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Amedeo Modigliani, «Nu couché» (1917-1918), 170,4 milioni di dollari, Christie’s, New York, 2015

Sotheby’s

Image

Amedeo Modigliani, «Nu couché» (1917-1918), 170,4 milioni di dollari, Christie’s, New York, 2015

Sotheby’s

Amedeo Modigliani: le cinque opere più preziose dell’artista

Dalla Lewis Collection arriva un nuovo record europeo per Amedeo Modigliani, che aggiorna la classifica delle sue opere più costose vendute all'asta

Ludovica Zecchini

Leggi i suoi articoli

I record di Amedeo Modigliani si concentrano quasi sempre nello stesso snodo: il 1917, anno dello scandalo della Galerie Berthe Weill, con la mostra che viene tacciata d'oscenità e poi chiusa, e della stagione dei grandi nudi sostenuta dal mercante Léopold Zborowski. È a quel breve arco creativo che sono da ricondurre le sue aggiudicazioni più alte. Lo conferma Nu assis au collier, venduto da Sotheby’s a Londra per 48,2 milioni di sterline (circa 63,9 milioni di dollari), nuovo record europeo per l’artista. Un risultato che conferma la preferenza dei collezionisti per le opere realizzare sul finire degli anni Dieci del secolo scorso.

La vendita londinese del 24 giugno consente inoltre di leggere con maggiore precisione lo stato del mercato di Modigliani. Secondo i dati Artprice, nel 2025 l’artista ha generato 45,4 milioni di euro di fatturato d’asta, posizionandosi al 27° posto mondiale. Un dato che, da solo, potrebbe suggerire una fase di rallentamento, ma che in realtà descrive una struttura molto specifica: da una parte un flusso costante di opere su carta, disegni e lavori minori con prezzi minori; dall’altra un nucleo estremamente ristretto di dipinti e sculture che appartengono ormai stabilmente alla storia del collezionismo, oggetto di aggiudicazioni da capogiro. Sono queste opere a determinare gli equilibri reali del mercato, mentre tutto il resto ne costituisce la periferia statistica. Negli ultimi venticinque anni sono state registrate oltre duemila aggiudicazioni attribuite all’artista, ma solo una manciata ha superato la soglia dei 50 milioni di dollari. Il segmento che definisce la vera geografia del valore modiglianesco, dominata dai nudi realizzati tra il 1917 e il 1919 e da alcune rarissime sculture precedenti. 

L’ingresso di Nu assis au collier nella classifica delle opere più preziose conferma la gerarchia ormai consolidata del suo mercato.

«Nu couché» (1917-1918), 170,4 milioni di dollari, Christie’s, New York, 2015

«Nu couché (sur le côté gauche)» (1917), 157,2 milioni di dollari - Sotheby’s, New York, 2018

«Tête» (1910-1912), 70,7 milioni di dollari - Sotheby’s, New York, 2014

«Nu assis sur un divan (la belle romaine)» (1917), 68,9 milioni di dollari - Sotheby's, New York, 2010

«Nu assis au collier» (1917), 63,9 milioni di dollari - Sotheby’s, Londra, 2026

Ludovica Zecchini, 25 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

Ludovica Zecchini

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

Il 2026 riaccende l’attenzione sull’autore americano, dalla rilettura museale al Guggenheim Bilbao e un mercato che continua a premiare i suoi lavori più storici

Chissà che un altro grande colpo non venga battuto nell’ultima attesa parte della vendita dedicata alla collezione di Dorothy Lichtenstein, in programma a novembre a New York

Dopo Nara Roesler e Hauser & Wirth, una nuova chiusura intensifica la fase di cambiamento, ma non ridimensionamento, di un quartiere storico per l'arte cittadina

Il primo semestre 2026 chiude con un +47% del fatturato, ma la crescita è trainata quasi esclusivamente dai capolavori del Novecento e del dopoguerra. Il contemporaneo scende all’11% e conferma una fase di rallentamento

Amedeo Modigliani: le cinque opere più preziose dell’artista | Ludovica Zecchini

Amedeo Modigliani: le cinque opere più preziose dell’artista | Ludovica Zecchini