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Redazione
Leggi i suoi articoliIl Park Avenue Armory si prepara a riaprire le sue porte a uno degli eventi più longevi e atipici del panorama fieristico internazionale. Dal 23 gennaio al 1° febbraio 2026, il Winter Show celebra la sua 72ª edizione, confermandosi come un punto di riferimento per il collezionismo di alto livello e per il dialogo tra arte, storia e design contemporaneo. L’edizione 2026 riunirà oltre 70 gallerie e mercanti di primo piano provenienti dagli Stati Uniti e dall’Europa, con una selezione di opere di qualità museale che attraversa belle arti, arti decorative, antichità, gioielli e design. L’apertura ufficiale sarà anticipata, come da tradizione, dalla prestigiosa Opening Night Preview del 22 gennaio, evento benefico a sostegno dell’East Side House Settlement, affiancato dalla Young Collectors Night in programma il 29 gennaio.
Fondato nel 1954 proprio da East Side House Settlement, il Winter Show nasce con una forte vocazione solidale che continua a definirne l’identità. I proventi della fiera e degli eventi collaterali finanziano programmi educativi, di formazione professionale e di supporto sociale rivolti alle comunità del Bronx e di Northern Manhattan. Un impegno che, nel corso di oltre settant’anni, ha contribuito in modo concreto allo sviluppo di migliaia di nuove opportunità.
«Il Winter Show è stato fin dall’inizio un partner fondamentale nel nostro lavoro», sottolinea Daniel Diaz, direttore esecutivo di East Side House Settlement. «Nel 2026 stiamo costruendo sullo slancio generato dall’apertura della prima charter high school del Bronx focalizzata sulla sanità, insieme a importanti progetti infrastrutturali destinati a modellare il futuro del quartiere. Grazie al sostegno del Winter Show, questi investimenti diventano strumenti reali di crescita e inclusione».
Accanto alla sua dimensione filantropica, la fiera è riconosciuta per l’alto livello curatoriale. «Da 72 anni il Winter Show propone opere capaci di ispirare e coinvolgere come in un museo», afferma la direttrice esecutiva Helen Allen. «Ma la sua missione va oltre l’eccellenza espositiva: al centro rimane il sostegno all’East Side House e alla sua azione di empowerment attraverso l’educazione».
The Winter Show, New York, Park Avenue Armory
Il parterre degli espositori riflette questa continuità tra tradizione e rinnovamento. Tornano gallerie storiche che partecipano alla fiera da oltre quarant’anni, come A La Vieille Russie, punto di riferimento per la gioielleria europea antica e Fabergé; Hirschl & Adler, specializzata in pittura e scultura americana ed europea tra Sette e primo Novecento; Joan B. Mirviss, leader occidentale nella ceramica giapponese moderna e contemporanea; Ralph M. Chait Galleries, la più antica galleria statunitense dedicata alla porcellana cinese; insieme a James Robinson Inc., SJ Shrubsole e The Old Print Shop.
Accanto a queste presenze consolidate, l’edizione 2026 introduce numerosi nuovi espositori. Tra questi figurano Galerie Cahn di Basilea, specializzata in arte greca, etrusca e romana; Gallery 19C dal Texas, focalizzata esclusivamente sul XIX secolo; Greg Pepin Silver da Copenaghen, esperta dell’argenteria di Georg Jensen; Graf, Kaplan & Zemaitis, con una selezione di arti decorative fino agli anni Settanta; Rose Uniacke da Londra, attiva nel campo del design e delle arti decorative dal XVII al XX secolo; e Symbolic & Chase, dedicata all’alta gioielleria e agli objets d’art. Rientrano inoltre Bowman, con sculture tra XIX e XX secolo, e Geoffrey Diner, noto per i capolavori dell’arte americana del dopoguerra.
Tra le novità di questa edizione spicca anche il progetto espositivo speciale The Discerning Eye: Study of a Young Collector, un’installazione immersiva che ricostruisce lo studio privato di un collezionista immaginario. Curata dall’art advisor e scrittore Patrick Monahan insieme a Helen Allen, la mostra riunisce opere proposte da una nuova generazione di mercanti internazionali, invitando il pubblico a riflettere sul collezionismo come spazio di curiosità, gusto e immaginazione. A completare il quadro, il Design Council del Winter Show – rinnovato annualmente – vede per il 2026 la nomina di Noz Nozawa, Ben Pentreath, Jane Keltner de Valle e Giancarlo Valle come co-chair. Il loro contributo sarà determinante nel promuovere il dialogo tra arte storica e progettazione contemporanea, rafforzando al contempo la visibilità della missione sociale che da sempre anima la fiera.
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