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Rosalba Cignetti
Leggi i suoi articoliOltre 130 tornei del Grande Slam, tre Olimpiadi e quasi quarant’anni di fotografie. L’archivio di Ray Giubilo porta il tennis professionistico sulle pareti del museo con una selezione di sessanta fotografie di grande formato in mostra al Magazzino 26 di Trieste dal 18 luglio al 20 settembre, in dialogo con il volume edito da Allemandi e la serie pittorica «Terra Rossa» di Federica Ramani e con il sostegno di una rete di imprese e istituzioni. «Flying Racquets. Il tennis in un millesimo di secondo», mostra del fotografo triestino Ray Giubilo che raccoglie quasi quarant’anni di immagini realizzate nei principali tornei internazionali.
© Federica Schiavone
Promossa dall’Associazione culturale Triestebookfest, in coorganizzazione con il Comune di Trieste e con il contributo della Fondazione CRTrieste, la mostra, curata da Aldo Poduie, nasce da una collaborazione che coinvolge istituzioni culturali, federazioni sportive, imprese e media partner, dalla Federazione Italiana Tennis e Padel a Lacoste, da Trieste Trasporti a Il Tennis Italiano, Rai FVG e Telpress, insieme ai partner tecnici Dunlop, Matras, Newlab, Valmora e Damilano. Il progetto prende forma a partire dall’archivio costruito da Giubilo in quasi quattro decenni di attività sui campi del tennis professionistico. In mostra oltre sessanta fotografie di grande formato, accompagnate da centinaia di immagini digitali, ripercorrono l’evoluzione dello sport attraverso i suoi protagonisti – da Roger Federer a Rafael Nadal, da Serena Williams a Novak Djokovic, da Jannik Sinner a Jasmine Paolini – ma anche attraverso gesti, dettagli e atmosfere che sfuggono alla cronaca sportiva. Il percorso mette in evidenza anche la trasformazione visiva del tennis, dal bianco delle divise e delle racchette di legno alla ricchezza cromatica del gioco contemporaneo. Accanto alle fotografie, la mostra presenta la serie pittorica «Terra Rossa» di Federica Ramani, dove l’artista rielabora alcuni degli scatti più recenti e iconici di Giubilo attraverso una tecnica che combina encausto e terra rossa prelevata dai campi da tennis, trasformando la superficie pittorica in un materiale che richiama direttamente il terreno di gioco. Il titolo dell’esposizione richiama le racchette che, nei momenti di rabbia, gioia o frustrazione, finiscono in aria durante le partite. Per Giubilo quel gesto sintetizza la natura del tennis, sospeso tra vittoria e sconfitta, ed è il filo conduttore di un racconto costruito su immagini raccolte in oltre 130 tornei del Grande Slam e tre edizioni dei Giochi Olimpici. Tra queste compare anche «It’s not Halloween», fotografia premiata nel 2025 sia con l’ITF Tennis Photo Award sia con l’AIPS Award come migliore fotografia sportiva dell’anno. In occasione dell’inaugurazione sarà presentato anche il volume Flying Racquets, recentemente pubblicato da Allemandi.
Rosalba Cignetti
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