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Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliDal MiC ai Musei Vaticani, da Roblox alla Vr: c’è un laboratorio che fa incontrare istituzioni culturali, sviluppatori, studi creativi e professionisti del gaming. Dopo l’appuntamento di Reggio Calabria, dal 2 al 4 marzo Bologna ospiterà l’edizione Nord della Winter School «Gaming e beni culturali». Tre giorni di lavoro tra Palazzo d’Accursio, musei e luoghi simbolo della città quali la Fondazione Golinelli e il Museo Civico Medievale con i professionisti del settore culturale e del gaming che sperimenteranno insieme soluzioni innovative per la valorizzazione del patrimonio culturale.
Promossa dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali con il supporto di Iidea-Italian Interactive Digital Entertainment Association, la Winter School, con i docenti Samuele Bertani, Riccardo Fassone, Michael Musso e Lara Oliveti, riunirà a Bologna una selezione di partecipanti provenienti da alcune delle principali istituzioni culturali, museali e di ricerca italiane, come Rossella Andreassi, responsabile Sistema Museale Università del Molise, Edoardo Baiocchi, specialista Gis, 3D e metaverso per i beni culturali DigiLab Sapienza, Maddalena Bellavitis, storica dell’arte e computer graphics, C2Rmf-Centre de recherche et de restauration des musées de France, Viviana Carbonara, archeologa Santuario di Ercole Vincitore-Tivoli, Mariagrazia Cinelli, funzionaria architetta Sabap-Bari, Lisa Cervigni, direttrice e curatrice museale, Vittoria Cucciniello, comunicazione digitale Mudem, Museo della Moneta-Banca d’Italia, Antonio Coppa, responsabile servizi educativi Museo Civico Archeologico di Norma e Parco Archeologico di Norba, Mauro Mola, game designer per il patrimonio Università di Torino/Polo ’900, Elena Musci, specialista in didattica ludica della storia Università della Basilicata/Archeologica srl, Arianna Papale, educatrice museale Musei Vaticani, Arianna Petricone, storica dell’Arte MiC-Drm Lazio/Italia Langobardorum Unesco, Alessandro Pede, multimedia designer e art director Mudem, Museo della Moneta-Banca d’Italia, Fabrizio Vallelonga, direttore Museo Nazionale Etrusco di Chiusi, Alessandra Tedeschi, archeologa Sovrintendenza Capitolina-Roma.
Una riunione per far dialogare chi ha ruoli direttivi e di coordinamento museale con archeologi, storici dell’arte, archivisti, antropologi del patrimonio, esperti di didattica e accessibilità, insieme a game designer, Xr developer, specialisti di computer graphics, archeologia virtuale, Gis e metaverso, con esperienza nello sviluppo di videogiochi museali, serious game, urban game, escape museum, applicazioni Vr/Ar e ambienti immersivi. L’obiettivo dichiarato «non è trasformare i museali in sviluppatori di videogiochi, ma farli diventare committenti più consapevoli, in grado di guidare e supervisionare efficacemente progetti ludico-digitali per il patrimonio». La Winter School offre così un laboratorio per sperimentare modelli di collaborazione tra cultura e industria videoludica, generare idee innovative di narrazione e coinvolgimento del pubblico, e consolidare competenze professionali strategiche per valorizzare il patrimonio attraverso il digitale.
L’iniziativa si inserisce nell’offerta di «Dicolab. Cultura al digitale», il sistema formativo per la trasformazione digitale del patrimonio culturale promosso dal Ministero della Cultura-Digital Library nell’ambito del Pnrr Cultura 4.0, realizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e finanziato dall’Unione europea-Next GenerationEu, ed è la fase applicativa di un percorso formativo nazionale che esplora il videogioco come linguaggio culturale, strumento di narrazione e leva di partecipazione per musei e territori. A Bologna i partecipanti lavoreranno su casi studio reali, fino alla presentazione finale dei concept progettuali. Senza dimenticare le cene alla Trattoria Osteria Buca Manzoni e alla Cantina Bentivoglio con live jazz.
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