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Una veduta del Palazzo della Sapienza a Roma, sede dell’Archivio di Stato

Foto tratta da Wikipedia

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Una veduta del Palazzo della Sapienza a Roma, sede dell’Archivio di Stato

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È online una mappa interattiva per consultare il patrimonio culturale digitale italiano

Il sistema consente di localizzare geograficamente le collezioni digitali, visualizzare le relazioni tra beni, istituti ed enti responsabili della loro tutela, oltre a effettuare ricerche avanzate per tipologia di bene, formato digitale, licenze d’uso e soggetti proprietari

Giorgio Valentini

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Rendere visibile ciò che finora è rimasto frammentato, disperso o addirittura invisibile. È questa la sfida della nuova Mappa del Patrimonio culturale italiano digitale, il servizio nazionale che punta a censire e mettere in rete le collezioni digitali conservate da musei, archivi, biblioteche, parchi archeologici e altri istituti culturali del Paese.

La piattaforma nasce per superare uno dei principali limiti della digitalizzazione del patrimonio: l’esistenza di un vasto «digitale pregresso», prodotto da precedenti campagne di digitalizzazione ma non integrato nei sistemi nazionali, e di un altrettanto esteso «digitale sommerso», costituito da risorse conservate localmente e mai censite o rese accessibili online.

Attraverso una mappa interattiva, il sistema consente di localizzare geograficamente le collezioni digitali, visualizzare le relazioni tra beni, istituti ed enti responsabili della loro tutela, oltre a effettuare ricerche avanzate per tipologia di bene, formato digitale, licenze d’uso e soggetti proprietari. Ogni collezione è corredata da una scheda descrittiva con informazioni tecniche e contestuali.

Oltre all’area pubblica, la piattaforma mette a disposizione un back office dedicato agli enti culturali, che potranno censire, aggiornare e validare le proprie collezioni. Il ciclo di gestione dei dati prevede raccolta, validazione, pubblicazione e riuso attraverso Api e standard interoperabili, con l’obiettivo di favorire la condivisione delle informazioni e il monitoraggio dei processi di digitalizzazione.

Online dal 26 giugno, la Mappa è stata realizzata nell’ambito di Ecomic, l’ecosistema digitale per la cultura, e rappresenta uno dei principali strumenti attuativi del Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale (Pnd). Il progetto integra dati provenienti dall’Infrastruttura I.PaC, da sistemi esterni e dalle attività di rilevazione sul territorio, configurandosi come un’infrastruttura strategica per la governance del patrimonio culturale digitale italiano.

Giorgio Valentini, 06 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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