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Massimiliano Cesari
Leggi i suoi articoliIl Map-Museo Mediterraneo dell’Arte Presente è senza sede e, con esso, la collezione permanente di circa 50 sculture di artisti contemporanei, per la maggior parte pugliesi, realizzate tra secondo ’900 e primi anni del 2000. È l’unico museo, in provincia di Brindisi, specializzato in scultura contemporanea. Aperto cinque anni fa, attraverso Cracc srl (Conservazione e Ricerca Arti e Culture Contemporanee), spin off dell’Università del Salento, ha al suo attivo una cospicua attività culturale ed espositiva.
Sino agli inizi di luglio la struttura era collocata nella ex Chiesa di San Michele delle Scuole Pie, di proprietà dell’Arcidiocesi, che ora (scaduto il 27 giugno il contratto di comodato d’uso di 5 anni) ne reclama la disponibilità. Il curatore della struttura Massimo Guastella (Università del Salento) aveva richiesto una nuova convenzione, utilizzando la chiesa barocca di Santa Teresa, attuale sede del Museo Diocesano, proposta bocciata dall’Arcidiocesi «in quanto, come si legge nella lettera di sfratto del 3 luglio, è in atto un progetto diocesano globale per la creazione di un circuito museale».
Ora il problema più pressante, oltre ad avere un sito culturale in meno in una città già sguarnita, è di sistemare il patrimonio del Map. La città di Ostuni ha già avanzato una proposta, ma gli operatori culturali e gli artisti donatori delle opere vorrebbero conservare la collezione nella città per la quale è stata concepita.
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