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Samantha De Martin
Leggi i suoi articoliA Roma il Venerabile Collegio Inglese apre per la prima volta al pubblico la sua cripta medievale. A partire da sabato 17 gennaio la più antica istituzione inglese al di fuori dell’Inghilterra, con i suoi 700 anni di storia, consentirà di visitare questo luogo affascinante che accoglie anche una Crocifissione risalente ai primi anni del Quattrocento, attribuita alla scuola di Antoniazzo Romano, e un tratto dell’antica via Triumphalis che dal Foro portava al colle Vaticano.
Concepito dalla sua fondazione, nel 1363, come ospizio per pellegrini inglesi e gallesi, con annessa una chiesa dedicata alla Santissima Trinità e a San Tommaso di Canterbury, il Venerabile Collegio vide aggirarsi tra le sue stanze cardinali, monarchi, politici e intellettuali, da Thomas Cromwell a John Milton. Conosciuto durante il regno di Enrico VII come «l’Ospizio del Re», nel 1579 si arricchì di un seminario. Se nel 1654 un’importante ristrutturazione trasformò il complesso in un palazzo nobiliare, nel 1798 il saccheggio da parte delle truppe di Napoleone provocò la profanazione di molte tombe della cripta e un progressivo stato di abbandono. A metà Ottocento il Collegio visse una seconda età d’oro che ne accrebbe la fama in Inghilterra e Galles. Fu proprio in questo complesso che il gioco del calcio fece il suo ingresso a Roma, quando, nel 1892, un gruppo di seminaristi inglesi, iniziò a praticare uno sport ancora sconosciuto nella città eterna.
La cripta, che a partire da sabato prossimo sarà inclusa nel percorso di visita del Venerabile Collegio, era invece utilizzata come luogo di ritrovo per la Confraternita di San Tommaso di Canterbury prima di diventare un luogo di sepoltura privilegiato. Qui i defunti potevano essere deposti all’interno dello spazio sacro senza alterare il pavimento della chiesa sovrastante.
L’apertura di questo spazio inedito per i visitatori sarà anche l’occasione per ammirare una Crocifissione attribuita ad Antoniazzo Romano e bottega. Il Cristo in croce è rappresentato al centro, con ai lati la Vergine e san Giovanni Evangelista, mentre ai suoi piedi, il committente, probabilmente un membro della famiglia Orsini di Campo de’ Fiori, regge un cartiglio con la scritta «Peccatis Domine Miserere mei et omnium peccatorum». Realizzata inizialmente per il cosiddetto «Salone del Crocifisso» in via dei Cappellari, l’opera, a lungo oggetto di devozione per i romani, accolse le ultime preghiere dei condannati alla pena capitale da parte del Tribunale della Curia Savella prima di essere messi a morte sul ponte di Castel Sant’Angelo. La tradizione vuole che tra questi vi fosse anche Beatrice Cenci.
La cripta sarà aperta alle visite guidate, organizzate da Mirabilia Art Wonders, a partire da sabato 17 gennaio con un permesso speciale del Venerabile Collegio Inglese. I biglietti sono acquistabili esclusivamente sul sito artwonders.it.
La Cripta del Venerabile Collegio Inglese. Courtesy Mirabilia Art Wonders
La Cripta del Venerabile Collegio Inglese con la Crocifissione attribuita alla scuola di Antoniazzo Romano. Courtesy Mirabilia Art Wonders
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