Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Fiorella Silvestri
Leggi i suoi articoliDal 17 settembre al 22 novembre il MAD Murate Art District di Firenze presenta «Miracola», progetto di Irene Dionisio curato da Valentina Gensini e prodotto da MAD Murate Art District-Fondazione MUS.E. Al centro della mostra è un nuovo lavoro filmico dell’artista e filmmaker torinese (1986) che indaga il rapporto tra il culto di Sant’Agata e l’Etna, mettendo in relazione pratiche rituali, memoria collettiva e rappresentazioni della natura. L’opera, realizzata attraverso un percorso di ricerca e residenza tra Firenze e Catania, entrerà nella collezione dei Musei Civici Fiorentini nell’ambito del PAC2025, il Piano per l’Arte Contemporanea promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
La mostra si sviluppa principalmente intorno alla proiezione di «Miracola», allestita nella sala Anna Banti. Il film segue idealmente una processione dalle pendici dell’Etna verso i crateri sommitali, attraversando luoghi, immagini e testimonianze legati al territorio catanese. Il vulcano viene assunto come una presenza che condiziona il paesaggio e l’immaginario della comunità, mentre la figura di Sant’Agata diventa il punto di intersezione tra devozione, paura e interpretazione dei fenomeni naturali.
Il lavoro procede per stratificazioni. Dionisio combina materiali d’archivio e riprese realizzate appositamente per il progetto, utilizzando supporti differenti, dal Super 8 al Super 16, dal 35 mm all’HD. Le immagini, che attraversano un arco temporale dagli anni Trenta del Novecento al presente, non costruiscono una narrazione lineare, ma una successione di frammenti in cui il passato riemerge attraverso fotografie, filmati, gesti e tracce della memoria. La dimensione contemporanea convive così con un patrimonio iconografico più antico, mentre il paesaggio dell’Etna assume la funzione di un archivio in continua trasformazione.
Il riferimento a Sant’Agata apre inoltre una riflessione sulla persistenza di forme di sacralità che precedono e attraversano il cristianesimo. Nel percorso suggerito dal film compaiono infatti richiami a Iside, Demetra e Aitna, figure e divinità riconducibili a differenti tradizioni culturali. Il rapporto con il vulcano diventa in questo modo una lente attraverso cui osservare i meccanismi con cui le comunità attribuiscono significato a eventi che sfuggono alla loro possibilità di controllo.
Intorno al film, le celle del primo piano ospitano altre cinque opere e una serie di materiali legati alla ricerca. L’allestimento amplia la dimensione cinematografica attraverso elementi scultorei, interventi sonori e testi poetici, costruendo un percorso nel quale la visione è accompagnata da stimoli tattili e olfattivi. Tra i lavori esposti figurano «Mondo Nuovo» e «Favoletta», entrambi sviluppati con l’impiego dell’Intelligenza Artificiale. Nel primo caso, la tecnologia viene utilizzata per elaborare immagini legate all’immaginario edenico; nel secondo, diventa parte del dispositivo dell’opera, generando fiabe a partire dalle parole fornite dai visitatori.
«Miracola» si inserisce nella ricerca di Dionisio sul rapporto tra memoria, tecnologia e rappresentazione. Il progetto mette in relazione archivi storici e personali, linguaggi cinematografici e pratiche installative, spostando l’attenzione dalla documentazione del rito alla sua capacità di produrre immagini e forme di memoria. La mostra fiorentina presenta quindi non soltanto il risultato del lavoro sul campo, ma anche alcuni dei materiali e dei dispositivi attraverso cui l’artista ha costruito il film, rendendo visibile il processo di sedimentazione che ne costituisce il principio formale. La mostra è accompagnata da Waiting for Miracola, programma di incontri in diverse istituzioni italiane, e da una pubblicazione edita da Silvana Editoriale. Il progetto è realizzato con la collaborazione di Fondazione Brodbeck, INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, PAV – Parco Arte Vivente, Careof, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci e Palazzo delle Esposizioni.
Foto di allestimento da Irene Dionisio, «Miracola», 2026, Firenze, MAD Murate Art District. Foto: Alisa Martynova
Foto di allestimento da Irene Dionisio, «Miracola», 2026, Firenze, MAD Murate Art District. Foto: Alisa Martynova