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Redazione
Leggi i suoi articoliStorico dell’arte, già docente all’Università Cattolica di Milano e all’Accademia Carrara di Bergamo, curatore di numerose mostre e responsabile scientifico della casa editrice Electa; Carlo Pirovano è scomparso ieri nella sua Milano all’età di 86 anni. Creatore di molte delle principali collane di Electa, «La pittura in Italia» fra tutte, con un linguaggio innovativo capace di coniugare la componente visiva e divulgativa alle ragioni scientifiche e critiche, si è occupato di pittura lombarda, medievale e rinascimentale, e in particolare di arte moderna e contemporanea, di scultura e di disegno italiani del Novecento. Sue le monografie di Cassinari, Marini, Melotti, Lorenzo Lotto (solo per citarne alcune) i cataloghi di numerosi musei e il dizionario dei pittori (tre volumi con le biografie critiche dei pittori europei, dal Medioevo alle soglie del XXI secolo, definita dalla casa editrice «una delle più imponenti imprese editoriali degli ultimi anni»). Tra le mostre più recenti quella dedicata a Zigaina al Museo Revoltella a Trieste conclusasi lo scorso luglio.
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La giuria ha assegnato all’unanimità il riconoscimento al diplomatico, nato a Skopje nel 1938, per il ruolo svolto nel corso di oltre cinquant’anni nel trasformare la cultura e, in particolare, l’arte contemporanea, in uno strumento di rappresentanza dell’identità italiana e di dialogo internazionale
Dal 10 settembre al 30 novembre il «Narciso» delle Gallerie Nazionali di Arte Antica arriva per la prima volta in Basilicata. La mostra inaugura a Potenza un progetto dell’APT che punta a fare delle grandi opere e delle collaborazioni con le principali istituzioni museali italiane un elemento stabile dell’offerta culturale del territorio
Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.
L’Informale come spazio di possibilità: il caos inaugura l’autunno del Polo Culturale BPER di Modena
La mostra sviscera un concetto che diventa chiave interpretativa per leggere una generazione di artisti alle prese, nel secondo dopoguerra, con un mondo radicalmente mutato



