Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Una veduta dell’ingresso di Palazzo Scanderbeg a Roma

Image

Una veduta dell’ingresso di Palazzo Scanderbeg a Roma

A Roma Palazzo Scanderbeg passa al Gruppo Ginobbi

«Questa operazione rappresenta un ulteriore passo nel percorso di espansione patrimoniale nel segmento luxury», afferma il presidente del Gruppo, Giacomo Crisci

Gianfranco Ferroni

Leggi i suoi articoli

Un ritratto posto sopra la porta d’ingresso di Palazzo Scanderbeg ricorda che lì alloggiò il principe albanese Giorgio Castriota, detto Scanderbeg, in albanese Skenderbeu, quando si recò a Roma nel 1466 per chiedere aiuto a papa Paolo II Barbo (1464-71) nella guerra contro l’Impero Ottomano. Sottoposto a numerose ristrutturazioni nel corso dei secoli, ora l’edificio è stato acquisito dal Gruppo Ginobbi. L’operazione di real estate alberghiero consolida «una strategia di crescita focalizzata su asset iconici, sviluppati secondo un modello di ospitalità che integra identità storica, innovazione gestionale, sostenibilità e servizio altamente personalizzato». Situato a pochi passi da Fontana di Trevi, l’immobile occupa un’area interessata da un’elevata densità storico-artistica e a forte attrattività turistica internazionale: un asset raro per ubicazione, dimensioni e potenziale di posizionamento nel segmento upper upscale.

La struttura sarà oggetto di «un riposizionamento strategico e gestionale coerente con il proprio concept di ospitalità. La struttura, caratterizzata da una selezionata proposta di suite, punta su un’offerta tailor made, con elevati standard di servizio e un’esperienza esclusiva in un contesto urbano unico al mondo». L’acquisizione si inserisce in un percorso già consolidato nella Capitale con Palazzo Ripetta, cinque stelle della storica strada romana, affiliato a Relais & Chateaux, e con la gestione delle ville di Torre Sponda a Positano, avviata nel 2025.

Il modello Palazzo Ripetta rappresenta «un benchmark replicabile in ulteriori location prime, combinando valorizzazione del patrimonio immobiliare, tecnologie per l’efficienza operativa e sostenibilità ambientale e sociale. Il focus rimane su strutture di dimensioni contenute e ville di alta gamma in destinazioni selezionate, con un’attenzione crescente al segmento extended stay luxury: appartamenti di pregio per soggiorni prolungati, in risposta a una domanda internazionale in espansione». Federica Schiavo, direttore Sviluppo e Acquisizioni del Gruppo Ginobbi, afferma che «con l’acquisizione di Palazzo Scanderbeg consolidiamo ulteriormente la nostra presenza nel mercato prime di Roma e rafforziamo una strategia di espansione fondata su operazioni mirate in ambito real estate alberghiero. Il nostro obiettivo è continuare ad ampliare il nostro portafoglio di asset trophy, caratterizzato da location irripetibili e forte potenziale di valorizzazione». E per Giacomo Crisci, presidente del Gruppo Ginobbi, «questa operazione rappresenta un ulteriore passo nel percorso di espansione patrimoniale nel segmento luxury. Investire in proprietà come Palazzo Scanderbeg significa rafforzare la qualità e la redditività del nostro portafoglio, contribuendo al contempo alla competitività del sistema turistico italiano e alla generazione di valore sostenibile per i nostri stakeholder».

Gianfranco Ferroni, 14 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

A Roma Palazzo Scanderbeg passa al Gruppo Ginobbi | Gianfranco Ferroni

A Roma Palazzo Scanderbeg passa al Gruppo Ginobbi | Gianfranco Ferroni