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Cecily Brown, «A sunset, a ruin, a crowd, and a battle», 2025

© the artist. Foto Genevieve Hanson

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Cecily Brown, «A sunset, a ruin, a crowd, and a battle», 2025

© the artist. Foto Genevieve Hanson

A Napoli Cecily Brown racconta l’estate europea tra mito, turismo e storia

Alla galleria Thomas Dane l’artista londinese presenterà una trentina di dipinti, disegni e incisioni che trasformano la quotidianità delle vacanze in una riflessione sul rapporto tra passato e presente

Valeria Sermonti

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L’estate europea, con il suo fascino fatto di tramonti, spiagge affollate e città d’arte prese d’assalto dai visitatori, diventa il punto di partenza della nuova mostra autunnale (29 settembre-19 dicembre) di Cecily Brown alla Thomas Dane Gallery di Napoli. L’esposizione, intitolata «A sunset, a ruin, a crowd, and a battle» («Un tramonto, una rovina, una folla e una battaglia»), presenta una trentina di dipinti, disegni e incisioni che trasformano la quotidianità delle vacanze in una riflessione sul rapporto tra passato e presente.

Il legame dell’artista con Napoli risale ai primi anni Novanta, quando visitò la città prima di trasferirsi da Londra a New York. Colpita dall’energia delle sue strade, dalla luce del golfo e dalle ombre che attraversano il tessuto urbano, Brown è tornata più volte a lavorare in questo luogo. Dopo aver affrontato nel 2019 il tema del mare e delle migrazioni, oggi sposta lo sguardo sulla vita che si svolge sulla terraferma, raccontando il fervore dei mesi estivi.

Le opere principali della mostra sono due grandi tele monumentali. «A sunset, a ruin, a crowd, and a battle» condensa secoli di storia in un intreccio di figure che emergono e scompaiono sulla superficie pittorica, evocando la continua trasformazione di Napoli. In «Sorrento Sunset», invece, la protagonista è una località balneare affollata all’apice della stagione turistica. Attraverso pennellate dinamiche e colori vibranti, Brown restituisce il caos di chi cerca il posto migliore per un aperitivo o lo sfondo perfetto per una fotografia. L’immagine da cartolina lascia così spazio a una visione ironica e quasi grottesca, in cui la ricerca della vacanza ideale si trasforma in una sorta di battaglia contemporanea.

Accanto alle grandi composizioni trovano spazio dipinti di dimensioni più contenute, dedicati a scene intime e personaggi apparentemente ordinari. Tra questi spicca «Angelina, the waitress at the pizzeria», che richiama la figura mitologica di Pandora e suggerisce un dialogo tra la cultura classica e la vita quotidiana della città.

La mostra comprende anche una serie di disegni e incisioni ispirati alle piazze italiane e alle spiagge sovraffollate, con un evidente omaggio alle atmosfere metafisiche di Giorgio de Chirico, qui reinterpretate come luoghi invasi da turisti. Due nuove incisioni, «Tequila Sunrise» e «Tequila Sunset», arricchite da interventi pittorici realizzati a mano, evocano i colori accesi dei cocktail estivi e l’energia travolgente delle località di villeggiatura.

Con questa esposizione Cecily Brown conferma la sua capacità di fondere riferimenti alla storia dell’arte, alla mitologia e all’attualità, offrendo uno sguardo acuto e ironico sui rituali del turismo contemporaneo e trasformando le scene più comuni dell’estate mediterranea in grandi racconti della nostra epoca.

Valeria Sermonti, 07 agosto 2026 | © Riproduzione riservata

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