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Presente nella Power100 degli anni
(Agrigento, 1972) si è formata all’Academy of Media Arts di Colonia e alla Rijksakademie van Beeldende Kunsten di Amsterdam. Vive e lavora a Berlino, non usa il video per raccontare o documentare, ma lo seziona, lo decostruisce, lo reinventa come una scultura fatta di tempo e di spazio. Una direzione giunta a maturità con opere come Voice Engine, dove ogni componente dell’opera risponde alla presenza e alla vibrazione delle voci umane, e Inside the Outset, esposto nel 2024 alla Biennale di Malta, installazione ambientale dove il paesaggio dell’isola si trasforma in uno spazio di riflessione geopolitica. Premiata con il Nam June Paik Award e con il Prix International d’Art Contemporain della Fondation Prince Pierre de Monaco, presente in istituzioni come la Biennale di Venezia, la Tate Modern, il MoMA PS1, il MIT o la Fondazione Prada, ha mostre in corso o in programma al MoMA di New York, al Museum der bildenden Künste (MdbK) Leipzig al Centre Pompidou-Metz. Autrice di saggi sulle architetture visive dell’utopia, è una figura ponte tra arte, teoria, cinema, letteratura e scienza: lavora con astronomi, geologi e architetti, portando la pratica artistica in dialogo con saperi complessi e trasversali. Il suo lavoro continua a ispirare una nuova generazione di artisti che riflette sul cinema come processo aperto, spazio critico e condiviso.