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(Roma, 1962) si è laureata in Letteratura francese alla Sapienza di Roma nel 1987. Nello stesso anno entra in Christie’s, dove dal 1995 guida il Dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea per l’Italia, fino a ricoprire oggi il ruolo di Chairman Post-War & Contemporary Art per l’Europa continentale e di presidente di Christie’s Italia. Figura centrale del mercato dell’arte europeo, ha avuto un ruolo decisivo nell’internazionalizzazione dell’arte italiana del Novecento, contribuendo a costruire un sistema capace di dialogare con collezionisti, istituzioni e nuovi pubblici. È il deus ex machina di Thinking Italian, il format d’asta trasferito da Milano a Parigi, che nell’ultima edizione ha registrato una partecipazione record di collezionisti internazionali e vendite eccezionali. All’interno di Christie’s ha promosso anche l’espansione delle aste digitali, delle vendite private e del modello ONE, che coordina vendite simultanee tra New York, Londra, Parigi e Hong Kong, contribuendo a ridefinire le dinamiche del mercato globale. Nel dibattito pubblico ha espresso posizioni chiare sulla necessità di rendere l’arte italiana più competitiva sul piano internazionale, sottolineando come qualità, comunicazione e formazione dei collezionisti siano fattori determinanti. Tra le voci più influenti nel mercato dell’arte, non solo per il ruolo che ricopre, ma per il suo approccio strategico e culturale, la sua visione unisce rigore storico, capacità di analisi economica e attenzione alla crescita del sistema culturale nel suo complesso.