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(Torino, 1982) si è laureato in Arti Visive all’Università Ca’ Foscari di Venezia, specializzandosi all’Università degli Studi di Torino, per poi frequentare il corso per curatori CAM della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dove ha successivamente lavorato a mostre, programmi internazionali e progetti formativi. In parallelo ha collaborato con Il Giornale dell’Arte, contribuendo al dibattito critico sul sistema museale italiano. Dal 2017 è direttore del MAMbo di Bologna e coordina l’Area Arte Moderna e Contemporanea dell’Istituzione Bologna Musei. Sotto la sua guida, il museo ha vissuto una fase di rinnovamento, trasformandosi in un centro di produzione, ricerca e confronto. Nell’edizione 2025 di Art City Bologna (che cura dal 2021) ha connesso il tessuto urbano con interventi site-specific sulle antiche porte della città, rafforzando il legame tra patrimonio e contemporaneità. Nell’ultimo anno ha inoltre curato mostre come Facile ironia, dedicata all’ironia nell’arte italiana tra XX e XXI secolo, e progetti monografici come quello su Alessandra Spranzi. Ha preso parte a giurie e comitati scientifici, tra cui il Righi Collection Award, e a simposi internazionali sulla curatela e sul ruolo del museo pubblico. Presidente di AMACI dal 2022, il suo lavoro recente lo conferma tra le figure di riferimento dell’arte italiana per la capacità di far dialogare istituzioni e città, sostenere la scena emergente e ripensare criticamente la funzione del museo nel presente.