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(Torino, 1987) si è formato all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Illustratore per Vogue Italia, ha virato presto verso una pittura figurativa che unisce simbologia teatrale, riferimenti letterari e ambienti sospesi tra realtà e sogno. Nel 2024 ha firmato la sua prima grande mostra istituzionale, Improving Songs for Anxious Children, nel Palazzetto Tito di Venezia, organizzata dalla Fondazione Bevilacqua La Masa (in coincidenza con la Biennale Arte), curata da Milovan Farronato. Dello stesso anno la personale performativa a Villa Medici per Art Club #38 (2024). Negli ultimi dodici mesi ha consolidato la sua presenza internazionale con mostre alla Fondation Louis Vuitton, al MAXXI L’Aquila e a Villa Medici, dimostrando come la pittura, quando è sostenuta da una visione coerente e radicale, possa dialogare con temi urgenti: fragilità dell’identità, memorie corporee, inquietudine infantile. Il suo tratto, colto ma disturbante, ha influenzato una nuova generazione di artisti italiani che guardano alla pittura come mezzo espressivo complesso, capace di narrare e insieme di disorientare. Castelli è oggi riconosciuto come uno degli interpreti più potenti della figurazione onirica contemporanea, capace di reinventare lo spazio pittorico come scena psichica e teatrale.